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M5S: contro la riforma del Senato si valutano azioni eclatanti

Beppe Grillo ha annunciato “guerriglie democratiche” al suo arrivo a Montecitorio per la riunione congiunta tra i deputati e i senatori pentastellati. Il punto all’ordine del giorno: l’opposizione alla riforme del Senato. Mentre tavolo rimane sempre in vita il tavolo  sulla legge elettorale, della cui trattativa col Governo si sta occupando il vicepresidente Di Maio.

Senato riforma avversata dal M5S

In questi ultimi giorni diversi parlamentari del Movimento 5 Stelle hanno chiesto a gran voce gesti anche “forti”. Anche contro l’azione del Quirinale, molti parlamentari avevano chiesto al leader di effettuare eventi che potesse attirare attivisti e futuri elettori. Il M5S starebbe pensando a delle manifestazioni di grandi dimensioni e non dei semplici sit-in.

Grillo ha spiegato che lui chiuderebbe la “Trattativa col Pd. E’ la mia idea, parliamone. Hanno ghigliottinato tutto”. Uno dei gesti eclatanti non si esclude che potrebbe consistere nelle dimissioni in massa degli eletti a Palazzo Madama, come anticipato dal Corriere della Sera. “Qualcosa si deve pur inventare”, ha detto Grillo ai giornalisti, “Renzi impone una riforma del Senato contro la democrazia. Fermiamolo”.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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