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7 libri per scoprire il Giappone, la meta numero uno di quest’estate

“Dicono che il Giappone è nato da una spada. Dicono che gli antichi dei hanno immerso una lama di corallo nell’oceano e che, al momento di estrarla, quattro gocce perfette siano cadute nel mare e che quelle gocce sono diventate le isole del Giappone”. Così dice Simon Graham nel film d’autore L’ultimo samurai del 2003. Particolare, affascinante, il paese del sol levante sembra essere la destinazione preferita quest’anno degli italiani. 

Le risaie a terrazza di Hoshitouge, la Grande Grotta di Hida, la città di Shirakawa-Go, i Ponti Sospesi sul Sumatakyo e le Isole Ogasawara sono soltanto alcuni dei paesaggi più suggestivi del Giappone. Senza considerare il Monte Fuji, la vetta più alta del paese con i suoi 3.776 m, considerata assieme ai monti Tate e Haku, una delle tre montagne sacre. A chi quest’estate non potrà partire per Tokyo e dintorni, proponiamo una lista di libri per conoscere il Giappone. Un modo per respirare la cultura della meta numero dell’estate degli italiani. 

Cominciamo da Cerchi infiniti. Viaggi in Giappone (Iperborea editore) di Cees Nooteboom, infaticabile esploratore di culture. Una guida accattivante che raccoglie testi dell’autore scritti nell’arco di quarant’anni. Nooteboom prende per mano il lettore e attraverso i paesaggi, le architetture e la poesia gli fa conoscere la storia meravigliosa del sol levante. Cosa rappresenta il Giappone per l’occidente? La risposta la troverete tra le righe di questo splendido libro.

Kafka sulla spiaggia è il capolavoro di Haruki Murakami (Einaudi super ET), pubblicato in Italia nel 2008. Immerso nel realismo magico, filone a cui lo scrittore giapponese appartiene, il libro racconta di un ragazzo di quindici anni, maturo e determinato come un adulto, e un vecchio con l’ingenuità e il candore di un bambino, che si allontanano dallo stesso quartiere di Tokyo diretti al medesimo luogo, Takamatsu, nel Sud del Giappone. Molto più che un romanzo sull’incontro/scontro fra generazioni. Onirico, semplicemente coinvolgente.

La via del Sol Levante. Un viaggio giapponese (Idrovolante Edizioni) di Mario Vattani è un romanzo on the road pubblicato lo scorso anno proprio in occasione del 150° Anniversario delle relazioni tra Giappone e Italia. Il libro racconta il viaggio in moto di un diplomatico italiano, che dopo molto tempo è finalmente riuscito a trasferirsi nel paese che più amava. Un percorso solitario nei luoghi meno conosciuti del Giappone. Un’atmosfera sospesa tra sogno e realtà.

Kitchen (Feltrinelli editore) è il primo romanzo da Banana Yoshimoto, oggi affermata scrittrice giapponese. Esce nel 1988 e viene tradotto in italiano nel 1991. Il romanzo, fortemente introspettivo, narra di una ragazza che perde l’unica persona che ha al mondo: la nonna. Il suo rifugio diviene il cuore della casa: la cucina. “Non c’è posto al mondo che io ami più della cucina. Non importa dove si trova, com’è fatta: purché sia una cucina, un posto dove si fa da mangiare, io sto bene. Se possibile le preferisco funzionali e vissute. Magari con tantissimi strofinacci asciutti e puliti e le piastrelle bianche che scintillano.” Una lettura breve, ma deliziosa.

Iro iro. Il Giappone tra pop e sublime pubblicato lo scorso aprile da De Agostini editore porta la firma di Giorgio Amitrano, traduttore di eccezionale bravura (tra i tanti ha tradotto l’appena citata Banana Yoshimoto e Haruki Murakami). Iro in giapponese significa colore. Iro iro , raddoppiato, è una miscellanea variopinta, un insieme articolato e sorprendente. «Un libro» che come si legge nella quarta di copertina narra «la cultura e le contraddizioni di un Paese che esprime forse più di qualsiasi altro l’inesauribile varietà delle emozioni, delle atmosfere, dei possibili modi di essere» e di  «un popolo capace di provare il più innocente stupore infantile e allo stesso tempo di elaborare inquietanti perversioni; di emozionarsi davanti al glorioso splendore della fioritura dei ciliegi fino a provarne quasi paura». Contro ogni stereotipo, aperto a questo paese così multiforme.

Gli amanti dei classici non possono lasciarsi sfuggire Guanciale d’erba, il romanzo dello scrittore giapponese Sōseki Natsume, dato alle stampe per la prima volta nel 1906. Ripubblicato da BEAT edizioni il libro ha per protagonista un giovane pittore e poeta, che un giorno si avventura per un sentiero di montagna di un piccolo villaggio giapponese. Lungo il cammino, in un’atmosfera incantata, incontra viandanti solitari, contadini, paesani, nobili a cavallo e ogni specie di personaggio. Tra bellezza e poesia la narrazione prosegue conquistando il lettore pagina dopo pagina.

Il piccolo libro dell’ikigai. La via giapponese alla felicità di Ken Mogi  pubblicato da Einaudi nel 2018 parte da un interrogativo: «Cosa mangia il popolo dell’arcipelago di Okinawa, il posto noto in tutto il mondo per avere gli abitanti più longevi della terra?». Di cosa si nutrono? Una pietanza misteriosa? Cos’è l’ikigai? Tutti hanno un ikigai, ma non sempre ne sono consapevoli. È quell’entusiasmo che ci spinge ad alzarci al mattino, a fare del bene agli altri, a compiere i gesti più semplici come quelli complicati. Ha a che fare con l’entusiasmo, la gioia, la felicità delle piccole cose. Per scoprirlo non serve volare in Giappone, ma leggere questo libro per capire lo spirito positivo dei suoi abitanti.

Pronti? Sarà come essere lì, in Giappone, nella terra del domani.

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