di Ilaria Boldrini

A Milano va in scena “Nodi”: pittura e teatro a confronto attraverso tre storie,tutte al femminile.


 

Il 7 novembre presso il Teatro Verdi di Milano va in scena lo spettacolo teatrale “Nodi” per la regia di Federica Santambrogio.
La storia si sviluppa in tre racconti ed ha come protagoniste illustri rappresentanti della storia dell’arte, donne la cui vita personale si è intrecciata con la vita artistica: Frida Kahlo, Camille Claudel, Leonora Carrington.

La drammaturgia della narrazione si articola a partire dall’estetica surrealista, aspetto che giustifica la scelta di queste tre personalità, ognuna delle quali si espresse tramite la pittura o la scultura attraverso un linguaggio simbolista e onirico.
Tre nodi, tre racconti: una “Madonna”, immagine iconografica di un quadro,” si personifica”, prendendo le sembianze di una donna “qualunque” ed entra in contatto con la vita dei tre personaggi femminili, intrecciandosi con le loro intense storie.

Frida Kahlo, pittrice messicana, ebbe una vita molto travagliata, sia per la malattia di cui soffriva, la spina bifida, sia a causa di un terribile incidente che le spezzò la spina dorsale rendendola invalida e sofferente in modo cronico.
Attivista politica, di spirito ribelle e anticonformista, (aveva l’abitudine di farsi fotografare in pose e in abiti maschili, atteggiamento che segnalava una certa dissociazione dalla propria femminilità), iniziò a dedicarsi alla pittura producendo soprattutto autoritratti.
L’incontro di Frida con Bretòn, saggista surrealista e il matrimonio con Diego Rivera, uno dei padri del muralismo messicano, che divenne suo marito, furono gli eventi che influenzarono e ispirarono lo stile pittorico dell’artista.
Frida però si dissociò sempre da qualsiasi corrente artistica contemporanea. La sua pittura è caratterizzata da un realismo “simbolico”, dove l’immaginario si intreccia con elementi reali, dando vita a soggetti di forte impatto iconografico e coloristico; la Kahlo divenne una figura emblematica ma “sui generis” della pittura messicana del primo novecento.

Anche Camille Claudel, scultrice francese, era nota per il suo “spirito selvaggio”.
Roden, suo amante e maestro affermava:”……il suo carattere vigoroso, solare, pertinace, ha qualcosa che lo lega al cipiglio virile con cui affronta la scultura”. Lo stile delle sue sculture è prettamente “impressionista” ma simbolico al tempo stesso.

Infine Leonora Carrington, che fu scrittrice oltrechè pittrice, pubblicò numerosi racconti e opere teatrali dove sono coniugati humor nero e onirismo. Ha in comune con Frida l’amore per la terra messicana e con Camille uno stile pittorico surrealista, dunque fortemente permeato di valori simbolici.

Il viaggio della “Madonna” è un viaggio iniziatico che la porterà a scontrarsi con storie complesse e difficili, ma che produrrà in lei dei cambiamenti e una nuova visione della vita; lo spettacolo rispecchia, con lucida interpretazione, la metafora del percorso della donna nella società contemporanea.

“Nodi”, Teatro Verdi, Milano
7 novembre 2012, ore 21

www.federicasantambrogio.it

© Tutti i diritti riservati. Vietata ogni forma di riproduzione

Correlati

Commenta via Facebook

INTERVISTE

EDITORIALI

I nostri Quiz