di Ilaria Boldrini

A Roma omaggio a Pasolini tra poesia e arte: “PPP, una polemica inversa”


 

L’opera poetica di Pier Paolo Pasolini rivive in questa interessante mostra a cura di Flavio Alivernini , inaugurata a Roma il 30 0ttobre, presso Palazzo Incontro.

L’obiettivo dell’evento è quello di far rivivere la poetica del Maestro, attraverso lo sguardo di personalità dello scenario artistico contemporaneo.
Attraverso le sale dei due piani di Palazzo Incontro a Roma, il visitatore potrà fruire degli innumerevoli stimoli artistici e culturali che vengono offerti, ripercorrere una parte della storia letteraria del grande poeta e ammirare le opere pittoriche e scultoree di artisti come Pistoletto e Kounellis, rappresentanti illustri dell'”Arte povera”del ‘900.
Sarà inoltre possibile assistere alla proiezione di un documento filmico come “La rabbia di Pasolini”, ricostruzione del film originale di Pier Paolo Pasolini realizzato da Giuseppe Bertolucci.

Ben undici componimenti in versi tratti da alcune raccolte celeberrime come ‘La religione del mio tempo’, ‘Poesia in forma di rosa’ , ‘Trasumanar e organizzar’ o ‘Le ceneri di Gramsci’, (volume diviso in undici poemetti, con poesia pubblicate tra il 1951 e il 1956), sono interpretati da artisti di fama nazionale come Claudio Abate, Carla Accardi, Gianfranco Baruchello, Matteo Basilè, Veronica Botticelli, Laura Canali, Giuseppe Capitano, Gianni Dessi’, Mauro Di Silvestre, Rocco Dubbini, Giosetta Fioroni, Nino Giammarco, Franco Gulino, Elena Nonnis, Nunzio, Giuseppe Pietroniro,Oliviero Rainaldi, Pietro Ruffo, Maurizio Savini, Sten & Lex.
Non è un caso forse che alcuni dei più i portanti pittori e scultori dell’arte contemporanea abbiano reso omaggio al grande poeta.

Pier Paolo Pasolini, (Bologna, 5 marzo 1922 – Roma, 2 novembre 1975) , infatti, è stato regista, giornalista, sceneggiatore e scrittore, ma non possiamo dimenticare che dedicò gran parte della sua vita, alle arti visive, producendo opere pittoriche e grafiche di notevole pregio,(oltre 50 tra dipinti e disegni).

Intorno agli anni Quaranta, Pasolini inizia a sperimentare tecniche espressive nuove nel campo delle arti visive e utilizza materiali di uso comune come il cellophane su cui dipingeva con le dita.
Tra il 1947 e il 1964 abbandonò la pittura e trovò un’alternativa nel cinema. Ma, nella seconda metà degli anni ’60, riprese a disegnare, realizzando ritratti, come quelli a Ninetto Davoli e a Laura Betti, due tra gli interpreti del film “Che cosa sono le nuvole?” del 1967.
Le opere grafiche prodotte intorno agli anni ’70 furono invece create con l’uso di pigmenti eterogenei, come la colla, lo champagne, i petali di rosa.

La produzione artistica di Pasolini è stata esposta in un’interessante mostra, ormai conclusa, allestita presso “CasaTestori”,(Associazione “Giovanni Testori”) e raccolta in un catalogo, prezioso volume di 192 pagine, con tavole dedicate a fotografie, documenti e opere in mostra.
Personaggio eclettico e geniale, Alberto Moravia ben delinea la personalità di Pier Paolo Pasolini definendolo”….. una figura centrale della nostra cultura, un poeta che aveva segnato un’epoca, un regista geniale, un saggista inesauribile”.

“PPP, una polemica inversa”, 30 ottobre- 23 dicembre, Palazzo Incontro (via dei Prefetti, 22), Roma
http://www.pierpaolopasolini.it/poesie.htm
http://www.associazionetestori.it/

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