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Abolizione vitalizi, Di Maio a Unomattina: “Oggi giornata storica, finalmente!”

Raggiante nel salotto di RaiUno, il vicepremier e capo politico del Movimento 5 Stelle esulta. “Credo proprio che oggi riusciremo” a tagliare i vitalizi: “oggi è giornata storica, almeno per il simbolo che rappresenta questa decisione che dopo oltre 30 anni sancisce un principio chiaro, se hai versato i contributi allora il vitalizio ti spetta, se non hai versato no”. Lo ha detto il vice premier Luigi Di Maio intervistato durante Unomattina. “E’ un principio di giustizia – ha aggiunto – ma non mi nascondo che c’è ancora molto da fare nella lotta ai privilegi. Mi avevano sempre detto che non si poteva fare. Siamo arrivati noi e in meno di 100 giorni li abbiamo tagliati”.

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abolizione dei vitalizi

Abolizione vitalizi, come funziona?

Abolizione dei vitalizi parlamentari 2018, sono in 2600 a rischiare di perdere i benefici guadagnati a partire dagli anni Ottanta. A darne contezza, nelle ultime ore, è un servizio di SkyTg24 (vedi video in fondo, ndr.) che evidenzia come, ancora oggi, siano a libro paga vecchi leoni della Democrazia Cristiana. Ci sono Ciriaco De Mita o Gerardo Bianco, ad ex presidenti della Camera della Seconda Repubblica, come Gianfranco Fini, Fausto Bertinotti o Irene Pivetti, passando per Massimo D’Alema e alcune centinaia di ex deputati, senza dimenticare le vedove di ex parlamentari. Ammonta a circa 2.600 il numero di ex che percepiscono i vitalizi, presi di mira dal Movimento 5 Stelle, dopo la loro abrogazione nel 2012 per i depurati in carica. Il vitalizio, introdotto negli Anni Ottanta, consisteva in un assegno che il parlamentare incassava a vita una volta tornato alla vita civile.

Pensioni d’oro, l’annuncio di Di Maio a Unomattina

Di Maio ha aggiunto poi che le pensioni d’oro saranno tagliate “anche sopra i 4.000 euro, per coloro che non hanno versato i contributi a sufficienza”. Fino ad oggi si era parlato della soglia di 5.000 euro. “L’obiettivo è quello di tagliare le pensioni d’oro – ha spiegato – per ridare alle minime”. Il provvedimento è già pronto e sarà il passo successivo dopo il taglio ai vitalizi. “La voce dell’Italia in Europa si sentirà forte e chiara”, ha sostenuto quindi Di Maio, perché “il problema principale in Italia sono lavoro ed economia e questo è il momento in cui si trovano le risorse per fare il reddito di cittadinanza, le modifiche alla Fornero e la flat tax. Noi chiederemo all’unione europea di esser trattati come tutti gli altri Paesi, come Spagna e Francia che hanno finanziato per anni riforme per famiglie che fanno figli, avendo concessioni di bilancio. Siamo un Paese fondatore, anche noi vogliamo le stesse concessioni”.

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