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Abolizione vitalizi Parlamentari 2018, Di Maio: “Con noi al Governo arriva il ‘seme contro la casta’”

L’abolizione dei vitalizi Parlamentari a partire dal 2018 è la strada che Luigi Di Maio, capo politico del Movimento 5 Stelle, vuole perseguire a ogni costo. E lo ribadisce con un lungo post sul blog pentastellato: “Concluse le votazioni dei componenti degli uffici di Presidenza delle Camere tutti gli eletti del M5S hanno mantenuto la parola e hanno rinunciato completamente al doppio stipendio che spetterebbe a chi assume queste cariche”. Lo ribadisce il capo politico del Movimento Luigi Di Maio, osservando che “si tratta grosso modo di un paio di milioni di euro fatti risparmiare allo Stato. Un piccolo gesto, ma un grande significato. Serve a dimostrare che il Parlamento non è più il simbolo della Casta”.

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Abolizione vitalizi Parlamentari 2018, Di Maio felice per Carfagna e Rosato

Luigi Di Maio parla di “seme di normalità” che “sta già dando i suoi frutti” citando annunci simili di Mara Carfagna ed Ettore Rosato. “Se alle parole seguiranno i gesti concreti come noi abbiamo già fatto – osserva -, si tratta di un segnale importante perché sta passando l’idea di un nuovo modo di fare politica. Vorrei estendere a tutti gli altri componenti degli uffici di Presidenza di Camera e Senato l’invito a fare altrettanto. Spogliatevi dei privilegi! Rinunciate al doppio stipendio!”. E ancora, “I cittadini – spiega Di Maiodevono tornare ad innamorarsi e ad appassionarsi della cosa pubblica e passi come questo vanno esattamente nella direzione del cambiamento indicato dai cittadini con il voto del 4 marzo. Lo step successivo sarà l’eliminazione dei vitalizi, una questione che il MoVimento 5 Stelle porrà subito negli uffici di Presidenza e dove spero che ci sia unanimità nell’abolizione di questi assurdi privilegi”.

Abolizione vitalizi Parlamentari 2018, la lista di nomi presentati da Di Maio

E ancora, Luigi Di Maio annuncia che Roberto Fico è “il primo Presidente della Camera a rinunciare a oltre 4.000 euro al mese di stipendio. Poi Maria Edera Spadoni e Paola Taverna (vicepresidenti di Camera e Senato), Riccardo Fraccaro e Laura Bottici (questori di Camera e Senato), infine Azzurra Cancelleri, Mirella Liuzzi, Carlo Sibilia, Vincenzo Spadafora, Gianluca Castaldi, Michela Montevecchi, Sergio Puglia e Giuseppe Pisani (segretari di presidenza di Camera e Senato). Si tratta grosso modo di un paio di milioni di euro fatti risparmiare alle casse dello Stato.”

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