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Abolizione vitalizi parlamentari, l’annuncio di Di Maio: “È il momento giusto”

Luigi Di Maio è tornato alla carica ieri sul versante caro al Movimento 5 Stelle: l’eliminazione di quello che viene percepito come il privilegio per eccellenza della ‘casta’ parlamentare, i vitalizi parlamentari. Il vice premier preme sull’acceleratore, forte di una spinta popolare favorevole, e anche sulla scorta di un lavoro in fieri che non è mai venuto meno in queste settimane di filo diretto nei contatti con il presidente della Camera Roberto Fico su tutti i fronti. E Di Maio spiega: “La prossima settimana credo sia buona per abolire i vitalizi agli ex parlamentari. È una questione di giustizia sociale, dobbiamo ricominciare a mettere al centro alcuni segnali istituzionali, poi passeremo anche alle pensioni d’oro, che sopra i 5 mila euro netti vanno tagliate se non hai versato i contributi”.

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abolizione dei vitalizi

Abolizione vitalizi parlamentari 2018, sarà attuabile?

Secondo quanto apprende l’AdNkronos, tuttavia, il traguardo potrebbe non essere così a portata di mano, se non altro perché la decisione finale non può prescindere da un’attività congiunta con il Senato e la presidente Elisabetta Alberti Casellati. E proprio ai questori di palazzo Madama i colleghi di Montecitorio hanno fatto pervenire la lettera, molto tecnica, con cui il presidente dell’Inps Tito Boeri ha tracciato degli elementi di analisi dell’ipotizzata rivalutazione contributiva. In sintesi, sarebbero dolori, sia per chi ha versato poco in passato, sia per i futuri ex onorevoli.governo ipotesi incarico fico

Abolizione vitalizi parlamentari 2018, la posizione di Roberto Fico

C’è però un passaggio ineludibile, nelle intenzioni del presidente Fico: l’integrazione del ‘plenum’ dell’Ufficio di presidenza della Camera. Martedì prossimo l’aula è chiamata a eleggere tre segretari di presidenza. A quel punto, anche la pratica fondamentale dei vitalizi potrà arrivare, se non in dirittura finale, ad un punto di svolta. Come ricorda all’Adnkronos il questore della Camera Edmondo Cirielli (Fdi), uno degli elementi cardine della decisione finale dovrà essere quello dell’equità. “Solo un principio di equità potrebbe giustificare -dice- il superamento del principio di irretroattività. E il modello verso cui andare dovrebbe essere, sì, l’abolizione del vecchio vitalizio di stampo ‘assistenziale’, ma per sposare un sistema contributivo legato ad un moderno sistema di previdenza complementare”. Nessuno si sbilancia con cifre definitive, ma alla fine l’obiettivo potrebbe comportare una decurtazione di circa il 25% degli importi attualmente percepiti.

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