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Aeroporto di Comiso: 45 milioni spesi e ancora nessun volo (video)

Ora però la Regione non intende più accettare ritardi. “Deve partite subito anzi, manderò una lettera alla Soaco (società di gestione dello scalo di Comiso) per dire che se l’aeroporto di Comiso non parte e la Comunità europea vuole indietro i 20 milioni di euro che ci ha speso, noi li addebiteremo a loro” ha detto il neo presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta, a Ragusa per fare campagna elettorale a il “Megafono-Lista Crocetta”.

Come da qualche anno a questa parte Ragusa ha uno stand alla Bit 2013 di Milano non più solo per sfruttare l’evento mediatico del “commissario Montalbano” di Zingaretti, di ritorno a breve sulla Rai, ma per annunciare l’apertura dell’aeroporto di Comiso. Quello ragusano è uno scalo che potrebbe essere strategico per l’economia, il turismo, la cultura e la viabilità in Sicilia. Il gruppo Facebook, “aeroporto di Comiso [Unico gruppo attivo]” con quasi diecimila utenti, manifesta disagio per i ritardi burocratici sull’apertura dell’aeroporto e il ruolo periferico riservato alla Sicilia sudorientale; terra ricca di specialità enogastronomiche e bellezze storiche, dai greci fino al barocco e al liberty.

A Comiso però nessun aereo è decollato finora nonostante i 45 milioni di euro, tra fondi europei e fondi Cipe (comitato interministeriale per la programmazione economica). E’ tutto pronto: pista, torre di controllo e aerostazione; manca solo il servizio di assistenza volo. Nel 2007 l’aeroporto fu intitolato da Massimo D’Alema a Pio La Torre per la sua lotta contro l’installazione dei missili americani.

Nei post del gruppo Facebook si evince che il Comune di Ragusa ha costituito una società di gestione per il 35% pubblica e per  il resto affidata ai privati con una gara d’appalto vinta con un’offerta di 18 milioni di euro da Intersac; a sua volta composta dalla Sac che gestisce lo scalo di Catania-Fontanarossa e dal gruppo editoriale Ciancio-Sanfilippo. La Intersac ha già versato al Comune il canone per l’occupazione del suolo per i prossimi 40 anni: 3,2 milioni di euro. Soldi già spesi dal Comune che oggi è al dissesto con circa 25 milioni di euro di debiti.

La compagnia low cost Ryanair ha evidenziato le potenzialità dell’aeroporto di Comiso e da un’analisi della società Ernst & Young, richiesta dalla stessa Ryanair risulta che lo scalo ragusano in tre anni potrebbe raggiungere tre milioni di passeggeri. Gli attivisti dell’aeroporto, inoltre, sostengono che “le città di Noto, Ragusa, Modica e Scicli figurano tra i siti di turismo più cliccati in rete e che l’aeroporto di Comiso è l’occasione per far fruire queste potenzialità turistiche”.

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Written by Manuela Vento

E' nata a Messina e ha studiato storia contemporanea, storia delle Rivoluzioni in modo particolare la Repubblica Partenopea del 1799, e storia delle donne (Olympe De Gouges, Eleonora De Fonseca Pimentel, Angelica Balabanov). Giornalista pubblicista presso la redazione del settimanale "Centonove"; insegnante (precaria) di Storia dell'Arte e, Storia e Filosofia. Ama il teatro, il mare e ascoltare musica.

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