di Gianluca Capiraso

Aeroporto di Salerno, Ennesimo Scandalo all’Italiana


 

Doveva segnare la svolta per il turismo in Campania, l’alternativa low cost allo scalo di Capodichino. L’hanno chiamato “Costa d’Amalfi” per attrarre i turisti, soprattutto stranieri. Ma da qui la Costiera Amalfitana sembra un miraggio…

Sì, perché chiamare un aeroporto “Costa d’Amalfi”, quando in realtà Amalfi dista una cinquantina di chilometri, sembra davvero una presa in giro.

Per i turisti, italiani o stranieri che siano, che quando arrivano qui, nel deserto di Pontecagnano, trovano un bar chiusa, un’edicola semi-dismessa ed una struttura da coprifuoco. E non certamente lo spettacolo della Costiera, ma la triste periferia salernitana, tra capannoni, lo stadio Arechi ed i mare di Pontecagnano, conosciuto in tutto il Sud per essere uno dei più inquinati (degno del Litorale Domizio).

Ma il tempo dei furbi è finito: non basta la genialità di qualche assessore, che ha portato alla scelta di un nome “marketing oriented” per attrarre i turisti, per far decollare un aeroporto in realtà mai nato. Gli annunci trionfalistici, le inaugurazioni in pompa magna, i milioni di euro (circa 100) di denaro pubblico investiti in quest’ennesimo scandalo all’italiana.

I risultati? 8 passeggeri al giorno, 3 voli quotidiani (quando va bene), fuga delle compagnie aeree e 39esima posizione nella graduatoria degli aeroporti nazionali (su 40 abilitati dall’ENAC).

de luca sindaco salernoPer i salernitani ed i cilentani – ma anche per i lucani, i tarantini ed i cosentini – raggiungere Milano ogni mattina (senza dover passare per Napoli) è stato un sogno durato solo qualche mese. Tanto, infatti, è durata l’esperienza dei principali operatori con il “Costa d’Amalfi”.

Ora ci sono appena tre voli al giorno e chi ha avuto la sfortuna di transitarci di recente ha parlato di un aeroporto completamente inutile ed abbandonato, in cui sono stati solo ed esclusivamente garantiti i posti di lavoro. Evidentemente assegnati dai politici locali, ancor prima della costruzione dello scalo salernitano.

Ed il sindaco Vincenzo De Luca? Come mai lo “sceriffo”, presenza fissa da oltre un decennio nella vita di tutti i cittadini salernitani, non ci mette becco? E soprattutto la faccia?

Come può un sindaco che scende in strada per fare le contravvenzioni, che santifica il suo operato e descrive la sua città come se fosse la migliore al mondo, ignorare l’unico, vero, strumento che può portare sviluppo, lavoro e turismo a Salerno e provincia?

Un mistero a cui neanche i cittadini salernitani riescono a trovare una risposta.

In questo video, l’arrivo della squadra della Juventus: quella che è pura normalità in altri aeroporti italiani, a Salerno fa notizia. Lo scalo, infatti, sembra affollato (40 persone sono tante rispetto alla media) ma solo perché ci sono i giocatori della Juve. Angelo Alessio da Capaccio fa gli onori di casa.

La squadra sale a bordo di un pullman dell’AIR (Azienda Trasporti Irpini) che, dopo aver sponsorizzato (inutilmente e per anni) la squadra di basket di Avellino in A1, ora ha tagliato numerose corse per comuni della provincia, mentre alcuni lavoratori rischiano il taglio. Però, nonostante tutto, i soldi per rinnovare il pullman su cui far salire la Juventus li hanno subito trovati…

Altra curiosità: tra i 40 presenti all’aeroporto a salutare la Juve, c’era anche il presidente della provincia Cirielli. Che, solo per i bianconeri, si è ben ricordato che Salerno aveva un aeroporto…

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