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Afghanistan attacco sede Save The Children, i Talebani: «Non è nostro»

E’ in corso da questa mattina un attacco alla sede di Save The Children in Afghanistan, a Jalalabad. L’attacco è iniziato con un’autobomba che è esplosa davanti all’ufficio, seguita da uomini armati che sono entrati nel complesso e ora combattono le forze speciali afgane, ha riferito alla Reuters un portavoce del governo della provincia orientale.

“C’è stata un’esplosione e l’obiettivo era Save the Children”, ha detto il portavoce Attaullah Khogyani. “Gli aggressori sono entrati nel compound e il combattimento sta andando avanti”. Il direttore del dipartimento sanitario provinciale ha detto che 11 feriti sono stati portati in ospedale. “Un’esplosione ha scosso la zona e subito dopo i bambini e le persone hanno iniziato a scappare”, ha riferito un testimone che era vicino quando la bomba è esplosa. “Ho visto un veicolo prendere fuoco e poi è iniziato uno scontro a fuoco”.

Secondo la televisione della Svizzera italiana, che cita fonti talebane, l’attacco non sarebbe responsabilità delle milizie riconducibili ad essi.

I talebani afghani hanno sostenuto di non avere alcuna responsabilità nell’attacco. Al riguardo il portavoce Zabihullah Mujahid ha indicato via Twitter: “Attacco odierno nella città di Jalalabad: nulla a che vedere con i mujaheddin dell’Emirato islamico”. Questa smentita, che esclude quindi anche la Rete Haqqani collegata con i talebani, lasca pensare ad una azione dell’Isis.

Da Save The Children per ora nessun commento, se non il preoccupato annuncio su Twitter che conferma l’attacco in corso alla sede di Jalalabad.

(foto di repertorio; notizia in aggiornamento)

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