di Sabina Schiavon

Aggiornamenti pedopornografia online: il deep web è la nuova frontiera dell’illecito


 

Nuovi dettagli sull’operazione Babylon che, nella giornata di ieri, ha sgominato un marketplace di materiale pedopornografico nascosto nel deep web

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14mila iscritti alla community illegale e 170mila soggetti che hanno partecipato alle transazioni illegali: sono questi i numeri emersi dall’indagine sul marketplace pedopornografico celato nel deep web.

Pesanti le notizie emerse dalla conferenza stampa di ieri in merito al sequestro di 11mila wallet di bitcoin: l’italiano coinvolto, di origini campane, gestiva ben 12 “hidden service ovvero servizi nascosti che spaziavano dalle tecniche di truffa, all’ottenere documenti falsi sino allo scambio di domanda e offerta in ambito pedopornografico. L’indagine Babylon è partita dal pedinamento informatico di un gruppo di pedofili che si occupava di organizzare tour di turismo sessuale in diverse aree del mondo. Dopo l’operazione “Silk Road” gestita lo scorso anno dall’FBI, questo è il secondo caso al mondo di sequestro di un marketplace nel deep web. A proposito dell’indagine, il direttore del servizio Polizia Postale spiega “è la prima prova concreta che questo mercato alternativo esiste davvero. In pratica è il concretizzarsi di un fantasma evocato da tempo” e descrive Babylon come “un punto di incontro tra domanda ed offerta, chi vi si muoveva lo faceva nella convinzione di essere completamente anonimo, dunque non tracciabile, ed aveva elevatissime capacità informatiche e una larga disponibilità di criptomoneta”.

Secondo dati di Meter Onlus, il confronto tra il 2012 e l’anno in corso mostra una forte diminuzione della segnalazione di siti pedopornografici: dai 15.946 si è passati a soli 6.389. Nel deep web, però, sono ben 56.357 i siti di pedocriminalità monitorati nel 2012. Don Fortunato di Noto, che coordina l’ Osservatorio Mondiale contro la pedofilia e la pedopornografia, dichiara “non arretra di un passo: aumentano le donne e le torture sessuali con bambini in tenerissima età ed è in atto un significativo aumento di questa criminale tipologia. Le community dei pedofili stanno sempre più utilizzando questo sistema in anonimato”. Il deep web, quindi, con l’aumento di questa nuova forma di pedocriminalità, è diventato a tutti gli effetti la nuova frontiera dell’illecito da contrastare.

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