di Gianluca Sepe in ,

Airton Cozzolino Kitesurf intervista esclusiva: “Quando sono in mare mi sento libero”


 

Airton Cozzolino Kitesurf intervista esclusiva al campione del mondo di strapeless che si è allenato a Milano nell’ambito del format Fit&Fly di Red Bull

Airton Cozzolino intervista esclusiva

Libertà, spregiudicatezza e il talento di chi sa che il destino gli ha messo una tavola tra le mani per una ragione ben precisa. Airton Cozzolino ha capito quasi subito che il Kitesurf sarebbe stato parte integrante della sua vita e il primo titolo mondiale a 17 anni ne è l’esempio più lampante. Il 14 settembre scorso il ventitreenne di Capo Verde ha bissato quel successo, conquistando un altro titolo iridato, questa volta nella disciplina “strapeless” al termine di una lotta serrata con l’amico e rivale Matchu Lopes. L’incontro con Libero Cozzolino, i successi, le sensazioni quando volteggia in aria con la sua tavola: il giovane Airton a dispetto dell’età ha già una storia fantastica da raccontare. Abbiamo intervistato il giovane campione del mondo di Kitesurf a margine dell’evento “Red BullFit&Fly – Allenati con le ali migliori” che si è tenuto nel nuovo studio fitness e cycling Revolution by Virgin Active in via Durini a Milano.

Cozzolino kitesurf

Dal 2011 al 2017. Sono passati sei anni ed è nuovamente campione del mondo, cos’è cambiato?
“Quest’anno è stato molto più duro. Lo strapeless freestyle e lo strapeless wave sono discipline che si sono affermate negli ultimi tempi e ci sono tanti avversari forti che fanno manovre simili e complicate. Sono contento di essere riuscito a vincere il titolo, voglio continuare ad allenarmi sia fisicamente che mentalmente. Quest’anno ho lavorato tanto sotto quest’ultimo aspetto e i risultati sono arrivati. Spero di fare altrettanto bene il prossimo anno.”

E’ diventato campione del mondo molto giovane. Come si gestisce la pressione?
“Quando ho vinto a 17 anni ho dato meno valore, non avevo realizzato quanto fosse importante. Quest’anno ho sudato tanto per vincere e ho realizzato meglio cosa volesse dire un titolo mondiale.”

Il kitesurf da l’idea di essere uno sport per spiriti liberi. Una libertà che è nel suo destino visto che l’incontro con Libero Cozzolino le ha cambiato la vita.
“Si è vero, senza di lui non ce l’avrei mai fatta. Quando sono sulla tavola e in mare mi sento libero, connesso con la natura e il vento, con il mare e con il mio aquilone. E’ stato Libero a farmi arrivare dove sono ora.”

Ha bissato il successo iridato e ora che succederà?
“Speriamo innanzitutto di ripetersi presto. Mi allenerò sempre duramente per ottenere risultati migliori giorno dopo giorno.”

Ha parlato di allenamento. Qual è la tua settimana tipo?
“Mi alleno sempre, faccio kite tutti i giorni. Mi alleno solitamente tre volte a settimana in palestra facendo functional training. Questo è molto importante per tenersi in forma e avere quella forza esplosiva che ti fa arrivare in alto.”

Sei mesi a Capo Verde, sei mesi in Sardegna. Tutta la vita su un isola e la terra ferma?
“Due giorni in città e basta. Per me la terra ferma non esiste, voglio essere sempre in mare sulla mia tavola e in azione. Devo sempre fare quello che mi piace, se non ho il mare davanti a me inizio ad essere un pò stressato.”

Tornando alle competizioni, Matchu Lopes ti ha dato filo da torcere. Qual è il vostro rapporto?
“Siamo amici prima che avversari. Ci alleniamo spesso insieme, abbiamo un bellissimo rapporto. Quando siamo in gara sappiamo cosa fare. Sono sempre più contento se a battermi è lui rispetto che un altro avversario.”

Quando sei in aria cosa ti passa per la testa?
“Penso a quello che sto facendo. Devo sempre fare evoluzioni che non fa nessuno, quando sono durante una hit e vedo un avversario che la fa come me devo sempre spingermi oltre i miei limiti.”

Qual è l’ingrediente segreto per vincere in uno sport come il suo?
“Il divertimento ma anche la passione. Se ti senti troppo in competizione allora rischi di rovinare tutto. Per prima cosa bisogna divertirsi, quando sono in gara sento di sfidare me stesso. Questa è la cosa più importante.”

Photo credit Dealberto/Red Bull Content Pool

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