di Luigi Storti

Al via i mini-bond per finanziare le Imprese


 

Un nuovo strumento che può (forse) dare fiato alle imprese bisognose di credito per rilanciarsi sui mercati. Le richieste potranno già essere inoltrate da questa settimana.

Corrado Passera Mini Bond

Il Decreto Crescita presentato dal ministro dello Sviluppo Corrado Passera e convertito in Legge all’inizio dell’agosto di questo anno, ha visto la nascita di una nuovo modello di  finanziamento alle Imprese, alternativo al tradizionale canale bancario e che permette alle stesse di emettere obbligazioni per generare liquidità.

Dopo una fase di studio iniziale, il testo ha subito delle modifiche di natura tecnica e già da questa settimana gli attori interessati potranno iniziare a beneficiare di questo strumento opzionale per auto-finanziarsi.

REQUISITI PER L’EMISSIONE

A poter emettere titoli di debito potranno essere solo Aziende non quotate nel mercato dei capitali e la loro durata massima sarà tre anni. Altro vantaggio legato alla “messa in circolo” dei bond è costituito dalla possibilità, che viene data agli imprenditori, di poter dedurre gli oneri fiscali derivanti dall’operazione di emissione dal reddito di Impresa.

PREVISTO ANCHE UN SISTEMA DI RATING DELLE IMPRESE

In parallelo alla creazione di questo nuovo strumento di finanziamento, sta nascendo un vero e proprio sistema di rating che avrà l’obiettivo di dare informazioni e valutazioni alle Aziende che sfrutteranno l’emissione dei titoli di debito. La prima società italiana ad ottenere l’autorizzazione dalla UE a poter svolgere questa attività è stata l’agenzia Crif. Quest’ulteriore mezzo permetterà agli eventuali investitori di poter avere dati relativi alla solvibilità di chi emette le obbligazioni e, quindi, costituirà un utile mezzo per dirigere i propri investimenti in una direzione piuttosto che in un’altra.

PRIME ADESIONI AL SISTEMA

Tra i primi a sfruttare l’opportunità ideata dal governo, c’è la finanziaria americana Muzinich & CO la quale ha dato vita ad un fondo, denominato “Italy Opportunity Fund“, dedicato solo ed esclusivamente agli investimenti in obbligazioni di società italiane con un fatturato compreso tra i 200 ed i 400 mln di euro. Ma il sistema dovrebbe prendere piede specialmente all’interno del nostro paese, infatti è iniziata a circolare con insistenza la voce che anche Cerved, azienda leader nel settore dell’informazione, stia pensando ad implementare un ‘operazione in questa direzione di una portata pari a ben 350 mln di euro.

OBIETTIVO DEI MINI-BOND

La finalità di questo sistema, aldilà della struttura pensata per farlo rendere la meglio, è quella di dare alle piccole e medie Imprese un modello del tutto diverso rispetto al tradizionale canale bancario, nettamente restio a concedere credito ai piccoli imprenditori, per finanziare la propria attività caratteristica. Il tutto condensato dall’opportunità di farlo in proprio attraverso la vendita del proprio debito ed il rimborso nel modo in cui ogni Azienda reputa migliore per il proprio modello gestionale. Un’opportunità , in sostanza, che il nostro sistema di PMI non può, anche perchè non nelle condizioni, farsi scappare.

photo credit: Niccolò Caranti via photopin cc

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