di Andrea Monaci

Alcoa, gli operai si improvvisano lavavetri a Cagliari


 

I lavoratori della fabbrica di alluminio sarda ormai chiusa si sono dati appuntamento oggi a Cagliari: lavavetri per un giorno per riaccendere l’attenzione dei media su una vicenda che sta finendo, come molte altre, nel dimenticatoio. Oltre 1000 i posti di lavoro persi.

Protesta Operai Alcoa Portovesme

Una ventina di lavoratori dell’Alcoa di Portovesme, la fabbrica di alluminio che ha chiuso i battenti in Sardegna lasciando a casa centinaia di persone, si è presentata questa mattina a Cagliari per inscenare un’insolita protesta. Gli operai si sono infatti improvvisati lavavetri, per dimostrare simbolicamente la loro condizione di senza lavoro, disposti a ogni sacrificio pur di tornare ad un’attività. La protesta si è concentrata davanti alla sede cagliaritana dell’Enel.

Missione riuscita ma è una magra consolazione. Il destino della grande fabbrica di alluminio è segnato da quando il gruppo multinazionale proprietario ne ha deciso la chiusura a causa – dicono loro – degli elevati costi dell’energia in Italia. Il 3 novembre, con un giorno di anticipo, è stata spenta l’ultima cella che teneva “accesa” la grande fabbrica, decretando di fatto la fine del lavoro per oltre 700 persone.

Presidio Lavoratori Alcoa Portovesme

L’intero distretto industriale del Sulcis è in via di smobilitazione, salvo rare eccezioni, e migliaia di persone sono rimaste senza lavoro negli ultimi due anni anche nelle molte imprese dell’indotto.

Scrivono gli operai della Alcoa di Portovesme sulla loro pagina Facebook:

A Portovesme con lo spegnimento dell’Alcoa il numero delle fabbriche ferme ha superato quello degli stabilimenti in produzione. Il cimitero industriale che sta prendendo forma nel polo del Sulcis non ha croci, ma tante ciminiere, alte e spente.

Parole disarmanti e vere. Oltre ai 500 lavoratori diretti dell’Alcoa ed i 200 contrattisti, si stimano in altre 300 le persone che restano senza il lavoro nell’indotto in seguito alla chiusura dello stabilimento sardo. Il prossimo 13 novembre è previsto un incontro al tavolo del Ministero dello Sviluppo Economico, in cui si parlerà di Alcoa, di Euroallumina e del distretto del Sulcis nel complesso, ma i lavoratori ormai non ci credono più.

(foto: @contro la chiusura dello stabilimento Alcoa – Facebook)

 

© Tutti i diritti riservati. Vietata ogni forma di riproduzione

Metti mi piace a UrbanPost

Correlati

Commenta via Facebook