in

Alessandro Di Battista su Facebook e il post ‘populista’: “Coperture finanziarie? I media italiani hanno iniziato a fare domande”

Torna a far parlare di sé Alessandro Di Battista, ex deputato del Movimento 5 Stelle ma volto noto del partito pentastellato. A pochi giorni dalla sua partenza verso l’America, il grillino coglie l’occasione della formazione del Governo 2018con la possibile nomina di Conte in qualità di Premier – per scrivere una serie di pensieri etichettati, da lui stesso, come populisti. “Mai nella storia repubblicana si era parlato così tanto delle coperture finanziarie dei provvedimenti governativi. Giornalisti (non sto generalizzando) che per anni hanno permesso ai Berlusconi o ai “berluschini” toscani qualsiasi forma di sproloquio oggi, finalmente, scoprono qualcosa di sensazionale: le domande! Ne fanno di ogni tipo (e per me fanno benissimo a farle) ma quella che amano di più è: «dove sono le coperture finanziare?».” 

Leggi anche: Litigio Di Battista – Saviano su Facebook, è ‘guerra’ social

Alessandro Di Battista su Facebook: “Prima nessuno domandava”

“Quando lo Stato sborsava fior di miliardi per “salvare” le banche private spolpate dalla politica perché non si domandavano le stesse cose?continua ‘Dibba’ su Facebook –  «Signor Letta, Signor Renzi e Signor Gentiloni, quali sono le coperture finanziarie dei decreti salva banche che avete intenzione di approvare?». Domanda semplice, eppure mai fatta. E ancora, perché nessuno riesce a domandarsi e a domandare le coperture finanziarie dei 2,3 miliardi di euro che tutti i governi, hanno garantito negli ultimi 25 anni ai partiti politici come rimborsi elettorali?.” Certo, spiega ancora Di Battista nel suo lungo post sui social network, è assolutamente: “corretto fare pelo e contropelo ai governi di turno, sarebbe opportuno farlo sempre, tutto qui. Come sarebbe altrettanto opportuno ricordare che alcune leggi non soltanto non hanno un costo ma permetterebbero di recuperare decine di miliardi di euro.”

Alessandro Di Battista contro il Pd su Facebook: “Si son comprati il consenso”

“Mai nella storia repubblicana un governo – tra l’altro non ancora nato – aveva già ricevuto così tante critiche. Che ad avanzarle sia la stampa mi sta anche bene, ma che a parlar di coperture finanziarie siano quei deputati del PD che negli ultimi 5 anni hanno trovato denari per vitalizi, guerre di invasione mascherate da missioni di pace, progetti fallimentari come il TAV, mancette e bonus vari per tentare di comprarsi il consenso e ingenti regalie alle “banchette degli amici”, è davvero ridicolo.” spiega ancora Di Battista su Facebook, scagliandosi contro il Partito Democratico. “Continuino, continuino pure. Sono percepiti ormai per quel che sono: i nemici del Popolo e il Popolo, quando ne ha la possibilità glielo fa presente. Avete visto i risultati in Valle d’Aosta? Gli italiani il PD non lo vogliono all’opposizione, lo vogliono veder sparire, e Renzi, almeno per una volta, sembra volerli accontentare.”

 

 

Alessandro Di Battista e Roberto Saviano litigio su Facebook: “Paraculo”, “Intellettuale col cachemire”

Philip Roth è morto, la letteratura internazionale piange lo scrittore Premio Pulitzer