di Redazione

Alitalia in crisi: una storia tutta italiana


 

Avete mai sentito parlare della commedia all’italiana?La storia di Alitalia, invece, non ha bisogna di nessun accorgimento: è grottesca e drammatica così com’è. È una storia tutta italiana.

accordo alitalia etihad

Avete mai sentito parlare della commedia all’italiana? Molti autori di cinema e teatro spesso prendono spunto dalla vita per poi riportare il tutto in scene o spezzoni, magari esasperando un po’ i contenuti.

air franceLa storia di Alitalia, invece, non ha bisogna di nessun accorgimento: è grottesca e drammatica così com’è. È una storia tutta italiana. Ricordate i famosi “capitani coraggiosi” che dovevano rilevare la compagnia di bandiera e salvarla dal colosso francese Air France? Sono passati quattro anni, ed oggi, La Repubblica titola: “Alitalia sul baratro, il salvataggio è da rifare”. Caspita! Di già? Come vola il tempo. Sembra ieri che la società fu spacchettata in due metà: la Bad company, debiti per circa 3 miliardi di euro a carico dei contribuenti; la Good company (le attività) in mano ai suddetti pionieri di berlusconiana fattura. Risultato? Oggi l’azienda perde 630 mila euro al giorno e in questi anni ha accumulato un buco che vale più di 700 milioni di euro.

Mi sbaglierò, ma mi solletica un dubbio: vuoi vedere che era meglio vendere ad Air France per la cifra di 2 miliardi e mezzo di euro e senza accollarci la cd “tassa Alitalia” firmata Bad company? No, forse no. Teniamoci Alitalia tutta italiana, ci conviene.

Fa niente se ogni 3 o 4 anni dobbiamo fare questi salvataggi “ciclici” a fronte di imprenditori incapaci o in cerca dell’affare della vita. “È cosa da niente” diceva il grande Eduardo. Siamo seri, a questo punto la soluzione è una: nazionalizzare. Il prima possibile

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