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Allarme razzismo dopo Raid a Macerata, scontro politico in vista delle elezioni 2018: Salvini contro tutti

Dopo il raid a Macerata è allarme razzismo in Italia: quanto accaduto sabato mattina nelle Marche ha infiammato il dibattito politico con Matteo Salvini, esponente della Lega, in prima linea. Il centrosinistra, con Matteo Renzi e Pietro Grasso di LeU, cerca di porre l’accento su quanto accaduto. Berlusconi chiede una regolamentazione per quanto concerne il flusso di migrazione nel Bel Paese. 

Allarme razzismo dopo Raid a Macerata, Salvini: “Esagerato parlare di ritorno al fascismo”

“Questa cosa incredibile dell’allarme fascismo, del ritorno dei fascismi, dell’ondata delle camice nere mi sembra surreale e agitata da una parte politica che in sei anni ha dimostrato il suo nulla”, afferma Salvini a Radio 1, respingendo la definizione di “strage fascista” data da alcuni esponenti della sinistra. E ancora, il leader della Lega evidenzia: “Io onestamente non temo il ritorno di fascismi o comunismi – continua il leader della Lega – sono democratico, sono non violento, adoro la libertà di pensiero e di parola. La polemica politica mi è molto lontana, voglio risolvere il problema dell’immigrazione.”

“Sull’immigrazione – dice ancora il leader del Carroccio Matteo Salvini – io chiedo regole: avere in Italia circa 500mila immigrati “porta ovviamente caos” e “se non si espelle nessuno qui ci mettiamo trent’anni per tornare alla normalità”. “Penso che qualunque italiano normale vuole che ci siano regole più normali”, insiste. E, a proposito della gestione del flusso di migranti, aggiunge: “Qualcuno interpreta la richiesta di controlli come fascismo, andrebbe ricoverato”.

Allarme razzismo dopo Raid a Macerata, Grasso: “Toni esasperanti”

A stretto giro arriva la risposta di Pietro Grasso, leader di Liberi e uguali ospite di Unomattina: “Chi semina odio raccoglie violenza. Sono rimasto colpito dal fatto che il titolare della palestra ha espulso Traini, mentre un partito politico no. La società è stata capace di individuare il pericolo, la politica invece no”. E aggiunge, in merito alle proposte di Salvini sull’immigrazione: “Mi ricordano quelle sulle deportazione di massa di Trump, che poi sono state bloccate dai giudici”. Rivolto al Pd il presidente del Senato conclude: “Sul tema dell’antifascismo siamo uguali, ci riconosciamo nella Costituzione. Ma sul resto ci dividiamo perché il Pd ha fatto tanti atti di governo e parlamentari non di sinistra: pensiamo al jobs act, alla buona scuola che buona non è, alla riforma costituzionale. Aspettavamo un segnale di sinistra che non è arrivato”.silvio berlusoni stop campagna elettorale

Allarme razzismo dopo Raid a Macerata, per Berlusconi il flusso va regolamentato

Berlusconi ad Agorà, su Rai3, bacchetta il segretario leghista Salvini: “Frasi contro la sinistra eccessive, a volte Salvini esaspera i toni”. Benché continui a sostenere che la strage nella città marchigiana sia stata solo “il gesto folle di uno squilibrato“, il presidente di Forza Italia arriva a sposare la proposta della senatrice a vita Liliana Segre e dice che l’abolizione della parola “razza” dalla Costituzione “è una cosa che credo sia bene fare”. Ma aggiunge anche che “i clandestini che sono da noi non hanno da mangiare e si mettono a disposizione della criminalità”. E accusa la sinistra “di non aver saputo fermare questa immigrazione”.

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