di Stephanie Barone in , , ,

Allattamento al seno OMS: posizioni, attacco, suzione corretti e durata



 

Per il nuovo appuntamento della rubrica “L’ostetrica svela che…”, la Dottoressa Ostetrica-Biologa Noemi Jennifer Colombo svela alcuni consigli alle mamme sulle posizioni, l’attacco e la durata dell’allattamento al seno secondo le linee guida dell’OMS.

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Come di consueto torna l’appuntamento settimanale con la rubrica di Urban DonnaL’ostetrica svela che…“. Con questo articolo la Dottoressa Ostetrica-Biologa Noemi Jennifer Colombo concluderà il suo ciclo con i suggerimenti relativi all’allattamento al seno. Dopo aver capito nello scorso articolo l’importanza di guardare e ascoltare il vostro piccolo, ecco alcuni consigli per posizionare in modo corretto il vostro cucciolo per l’allattamento.

della Dottoressa Ostetrica-Biologa Noemi Jennifer Colombo

Per prima cosa tenete sempre presente che non c’è una sola posizione fissa per allattare, ma si possono provare numerose posizioni in base alla comodità, ma anche “fantasia”, della mamma e del piccolo. La prima regola importantissima è che la mamma deve essere comoda prima di iniziare ad allattare, quindi soprattutto se allattate da sedute ricordatevi di avere la schiena ben appoggiata e sostenuta e le spalle sempre rilassate, non restate protese ed incurvate verso il bimbo.

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L’OMS ha stabilito alcuni accorgimenti semplici per capire se il bimbo è ben posizionato al seno e si dividono in tre categorie:
1- Posizionare il bimbo in modo corretto:
– Corpo completamente rivolto verso la mamma;
– Testa, collo e schiena in asse;
– Bimbo ben sostenuto, importante è non schiacciare la testa del piccolo contro il seno con la mano ma se necessario, sostenerla nell’incavo del gomito o con la mano sostenerla a livello della collottola;
– Bimbo rivolto verso il seno, col naso di fronte al capezzolo.
2- Un Attacco al seno corretto:
– Il mento tocca il seno o quasi;
– Bocca ben aperta e spalancata, il neonato mette in bocca il seno, non solo il capezzolo, quindi in bocca deve avere buona parte dell’areola;
– Areola maggiormente visibile sopra che sotto la bocca;
– Labbro inferiore estroflesso.
3- Una Suzione efficace:
– Suzione lenta e profonda, ad inizio allattamento può essere più lenta e superficiale per poi rallentare e divenire più profonda. Ogni tanto può fare anche qualche pausa e non poppare perché sta deglutendo il latte;
– Guance piene ed arrotondate, non infossate;
– Rumori di deglutizione;
– No rumori simili a dei Clicks;
– Il bambino deve terminare da solo la poppata e staccarsi, non serve interromperlo.

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A volte può succedere di avere l’impressione che il latte stia diminuendo come produzione, o può esserci semplicemente la necessità di aumentare e mantenere la produzione di latte, queste poche e semplici indicazioni potrebbero aiutare nello scopo:
– Fare molto contatto pelle a pelle (stimola la produzione dell’ormone prolattina per la produzione di latte ed il riflesso ossitocico per la fuoriuscita del latte);
– Allattare il piccolo più spesso (stimola la produzione di prolattina);
– Allattare soprattutto nelle ore notturne (si ha maggior stimolo alla produzione di prolattina e alla produzione di latte in generale);
– Allattare a richiesta ed in modo esclusivo;
– Far svuotare il seno prima che diventi eccessivamente teso e pieno di latte;
– Non usare paracapezzoli che riducono il contatto tra bocca del bimbo e seno inibendo così lo stimolo alla produzione di latte;
– Non dare ciucci o biberon almeno per il primo mese di vita perché modificano la suzione del bimbo;
– Evitare aggiunte, anche solo di acqua o tisane, non servono, l’acqua per il neonato è contenuta nel latte;
– Controllare che posizione attacco e suzione siano corretti;
-Tenere il neonato in camera dei genitori la sera per essere più rapidamente pronti a rispondere al suo richiamo;
– Ma soprattutto abbiate fiducia in voi stesse e nel vostro bambino.

Per qualsiasi necessità comunque fatevi aiutare e sostenere da un’ostetrica perché per ogni richiesta c’è una risposta che deve essere elaborata in modo specifico e personalizzato per la coppia mamma – bambino.

L’Ostetrica risponde anche alle domande delle nostre lettrici, che possono contattarla all’indirizzo mail ostetrica@urbanpost.it.

Credit Foto: In Green / Shutterstock

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