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Allergia pollini: i consigli e le regole da seguire secondo il Ministero della Salute

Siamo ormai in primavera inoltrata, un periodo nel quale l’allergia a pollini e graminacee può diventare un vero problema. Vi sono, infatti, milioni di persone che durante questi mesi manifestano un’eccessiva sensibilità al polline, una condizione denominata pollinosi. I sintomi tipici sono: gonfiore, lacrimazione degli occhi e arrossamento, ripetuti starnuti con possibile insorgenza di asma e tosse. Il Ministero della Salute ha quindi emanato alcune regole d’oro da seguire per i prossimi mesi.

Rivolgersi al medico è prima regola base per una corretta diagnosi e per conoscere il tipo di allergene che ci crea problemi e il periodo dell’anno durante il quale fare più attenzione. Uscite: meglio farle nel primo mattino o nelle ore serali, quando la concentrazione di pollini nell’aria è molto più bassa. Evitare quindi le attività all’aperto nelle ore centrali della giornata, le aree verdi e le zone troppo trafficate. Se possibile, bisogna indossare una maschera anti polvere e cercare di respirare con il naso.

Anche le gite in campagna sarebbero da evitare per chi soffre di allergia ai pollini, a maggior ragione se è presente un forte vento, inoltre bisogna evitare di camminare su prati appena tagliati. Anche i capelli possono essere un veicolo per il polline e per questo devono essere lavati con più frequenza. Per quanto riguarda i viaggi in macchina o in treno, meglio evitare di tenere i finestrini aperti. Per chi usa un’automobile sarebbe opportuno installare un filtro nell’impianto dell’aria. Infine, bisogna fare attenzione anche ai temporali poiché possono diffondere il polline e dare luogo alla cosiddetta asma da temporale.

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