di Michele Iacovone in

Allergia pollini: i consigli e le regole da seguire secondo il Ministero della Salute


 

Ci troviamo in primavera inoltrata, periodo in cui l’allergia ai pollini si fa sentire di più: ecco le linee guida da seguire secondo il Ministero della Salute

Allergia ai pollini, le regole da seguire secondo il ministero della salute

Siamo ormai in primavera inoltrata, un periodo nel quale l’allergia a pollini e graminacee può diventare un vero problema. Vi sono, infatti, milioni di persone che durante questi mesi manifestano un’eccessiva sensibilità al polline, una condizione denominata pollinosi. I sintomi tipici sono: gonfiore, lacrimazione degli occhi e arrossamento, ripetuti starnuti con possibile insorgenza di asma e tosse. Il Ministero della Salute ha quindi emanato alcune regole d’oro da seguire per i prossimi mesi.

Rivolgersi al medico è prima regola base per una corretta diagnosi e per conoscere il tipo di allergene che ci crea problemi e il periodo dell’anno durante il quale fare più attenzione. Uscite: meglio farle nel primo mattino o nelle ore serali, quando la concentrazione di pollini nell’aria è molto più bassa. Evitare quindi le attività all’aperto nelle ore centrali della giornata, le aree verdi e le zone troppo trafficate. Se possibile, bisogna indossare una maschera anti polvere e cercare di respirare con il naso.

Anche le gite in campagna sarebbero da evitare per chi soffre di allergia ai pollini, a maggior ragione se è presente un forte vento, inoltre bisogna evitare di camminare su prati appena tagliati. Anche i capelli possono essere un veicolo per il polline e per questo devono essere lavati con più frequenza. Per quanto riguarda i viaggi in macchina o in treno, meglio evitare di tenere i finestrini aperti. Per chi usa un’automobile sarebbe opportuno installare un filtro nell’impianto dell’aria. Infine, bisogna fare attenzione anche ai temporali poiché possono diffondere il polline e dare luogo alla cosiddetta asma da temporale.

* Il contenuto riportato è di carattere orientativo a fini informativi: non sostituisce diagnosi e trattamenti medici. Non deve essere utilizzato per prendere decisioni in merito ad assunzione o sospensione di terapie farmacologiche e non può sostituire il parere di un professionista afferente a qualsiasi disciplina medico scientifica autorizzata.

 

© Tutti i diritti riservati. Vietata ogni forma di riproduzione

Metti mi piace a UrbanDonna

Leggi anche

Commenta via Facebook