di Michele Iacovone in

Allergie: trattamento genetico potrebbe curarle a vita, la scoperta scientifica


 

Un nuovo trattamento genetico scoperto da un team di ricerca dell’Università del Queensland in Australia potrebbe curare definitivamente le allergie, ecco di cosa si tratta e perché potrebbe funzionare

Allergie, nuovo trattamento genetico potrebbe curarle definitivamente

Allergie e asma potrebbero essere curate definitivamente secondo uno studio condotto dai ricercatori dell’Università del Queensland, in Australia, coordinati dal professor Ray Steptoe. Si tratta di un possibile singolo trattamento genetico in grado di arrestare la reazione del sistema immunitario agli allergeni che causano questo disturbo.

Secondo i ricercatori, basterebbe un solo trattamento genetico realizzabile grazie all’immunoterapia. Come ha spiegato il professor Ray Steptoe durante un’intervista: “Quando qualcuno ha una allergia o un attacco di asma, i loro sintomi sono il risultato delle cellule immunitarie che reagiscono alla proteina nell’allergeneLa sfida nell’asma e nelle allergie è che queste cellule immunitarie, note come cellule T, sviluppano una memoria immunitaria e diventano molto resistenti al trattamento”.

Il professor Steptoe, infatti, sostiene di essere riuscito a cancella la memoria delle cellule T grazie a un singolo trattamento genetico: in questo modo il sistema immunitario non risulta più sensibile alla proteina che scatena la risposta allergica. “Abbiamo usato un allergene per l’asma nell’esperimento – ha spiegato Steptoe – ma questa ricerca si può applicare a coloro che hanno gravi allergie, dalle noccioline al veleno delle api, da quella ai crostacei e molti altri tipi“.

Ora comincerà la sperimentazione sugli esseri umani allo scopo di verificare se questa nuova tecnica possa o meno funzionare. La terapia genetica, secondo il professore, consisterebbe nel prelevare cellule staminali del sangue nelle quali viene poi inserito un gene capace di regolare la risposta immunitaria alla proteina incriminata. Una volta inserite nella persona affetta da asma o allergia, queste producono nuove cellule del sangue in grado di fermare la reazione agli allergeni.

* Il contenuto riportato è di carattere orientativo a fini informativi: non sostituisce diagnosi e trattamenti medici. Non deve essere utilizzato per prendere decisioni in merito ad assunzione o sospensione di terapie farmacologiche e non può sostituire il parere di un professionista afferente a qualsiasi disciplina medico scientifica autorizzata.

 

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