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Amici 16 Lo Strego, intervista esclusiva: “Ero quello più vicino al tipo di proposta musicale di Morgan”


 

UrbanPost ha intervistato in esclusiva Lo Strego per scoprire qualcosa di più sul suo percorso ad Amici 16 e sui suoi progetti futuri oltre che sul suo rapporto con Maria De Filippi e Morgan.

Amici 16 Lo Strego

UrbanPost ha intervistato in esclusiva Lo Strego per scoprire qualcosa di più sul suo percorso ad Amici 16, sui suoi progetti futuri, ma anche sul suo rapporto con Maria De Filippi e Morgan, coach della Squadra Bianca. Ecco cosa ci ha svelato.

Cosa ti aspettavi dal talent?

In linea di massima avevo una idea leggermente diversa. Non perché il format mi fosse totalmente estraneo, ma perché effettivamente, da fuori, non ti rendi conto dell’impegno reale che necessita la cosa. Dal punto di vista emotivo non ti rendi conto di quanto coinvolgimento ci possa essere, di quanto tu possa vivere questa esperienza nel bene o nel male.
Hai avuto un impatto più forte rispetto a quello che immaginavi?
Io, come ho già detto, credevo di riuscire ad essere un pochino più distaccato nel senso che sono stato sempre un pochino geloso del mio privato. Non sono propriamente un animale da social network, tendo ad essere più riservato rispetto alla media dei ragazzi di questa generazione. Non perché io faccia qualcosa in particolare. Cantare in pubblico per me è già una prova. In quel momento lì fai veramente vedere una parte di te che molte volte conosci solo tu. Quando lo fai vedere agli altri hai sempre un po’ di imbarazzo. Ciò che più mi ha spiazzato di Amici, come programma, rispetto quelle che erano le mie aspettative, è che fondamentalmente  che io sia stato cinque mesi in questo contesto che mi impegnava tutto il giorno e che alla fine abbia cantato dieci canzoni da un minuto e quaranta. Se ci pensi in cinque o sei mesi aver cantato cinque canzoni da un minuto e quaranta è abbastanza snervante. Ti chiedi cosa sto facendo? C’è una fase di preparazione grandissima dietro per arrivare poi a fare veramente dieci minuti di puntate che siano o nel pomeridiano o nel Serale. Questa cosa qui è abbastanza significativa. E’ una cosa che mi sono sempre chiesto da quando sono uscito. Effettivamente una persona in un concerto normale canta per due ore e io in sei mesi non sono riuscito a farmi vedere per il tempo di un concerto … . Non vuole essere una critica. E’ una presa di coscienza. Mi aspettavo che avrei avuto più occasioni per mettermi alla prova.

Amici 16 Lo Strego

Chi fra tutti i professori è riuscito a colpirti maggiormente e ad esserti più utile per il futuro?

A colpirmi dove? (ride) Un calcio nelle …. (ride) Fondamentalmente credo di aver avuto i confronti più belli con Fabrizio Moro. Non le chiamerei lezioni. E’ sempre stato un confronto, molte volte si parlava delle visioni della vita, di quella professione. E’ stato bello confrontarsi oltre a Moro anche con Carlo Di Francesco e Rudy. In generale questi tre sono quelli che ricordo con più affetto. Con gli altri due c’è stata qualche difficoltà in più. Magari non siamo riusciti ad entrare in sintonia come è avvenuto con gli altri tre.

Quale momento all’interno della scuola ricordi con maggiore piacere?

Mamma mia …(sospiro) E’ molto contrastante quello che sto per dire, perché potrebbe sembrare strano. Le ultime due esibizioni che ho fatto nello studio hanno rappresentato forse il momento più significativo per me. Ho vissuto molti momenti piacevoli durante il pomeridiano. L’ingresso al Serale, quello con la maglia verde dopo le sfide. Quello è stato veramente un altro di quei momenti che ricordo con piacere perché venivo da un periodo terribile perché per vari motivi non riuscivo mai ad esibirmi e avevo quella foga e quella voglia di combattere che rischiava di farmi esplodere. In quel momento è stato veramente come togliere dei freni. Ero talmente carico che se non avessi fatto quella cosa sarei esploso. Le ultime due esibizioni, però, rappresenteranno il ricordo che rimarrà più tangibile in me. Mi ricordo che si respirava un’aria particolare. Alla fine dell’inedito de ‘L’Impiegato’ c’è stato proprio un boato da parte del pubblico. Potevo intuire che le cose non sarebbero finite bene, però, nonostante tutto sentire tutto quell’appoggio, sentire quella forza, il pubblico era quasi un fuoco che ardeva tutto intorno .. è stato un momento che mi ricorderò per tanti anni. Non dico per il resto della vita perché le varie malattie degenerative potrebbero colpirmi ….

Tanti fan vogliono sapere come è stato il rapporto con Maria De Filippi e se hai qualche aneddoto in particolare da svelare? 

Questo è un terreno argilloso …  Ho paura …. (ride). Non ho nulla da dire di male su Maria De Filippi. Io ho sempre avuto grande stima. Per quanto l’ho potuta vedere e per quanto ci ho potuto parlare ho sempre avuto un bel rapporto con lei. Mi piace anche il suo modo di pensare. Mi fermo qui, non svelo di più … .

Lo strego

Chi vorresti che vincesse Amici 16 e perché?

Questa è una domanda molto ricorrente. Credo di aver risposto già in quattro modi differenti. Appurato che, a mio parere, tutti i ragazzi che sono lì hanno una dignità artistica, che tutti, a mio avviso, sono bravissimi perché ognuno ha dei punti di forza e ciascuno avrà modo di esprimersi al meglio. A prescindere da tutto ciò, soffermandomi solo sul canto, per una questioni di rapporti e di simpatia direi sicuramente Riccardo. Non è che sarebbe uno scandalo, però, se vincesse Thomas, piuttosto che Riccardo o Shady. Saranno dei dettagli e un po’ di fortuna a fare la differenza. 

Riccardo è sicuramente uno dei favoriti, ma anche tu eri nella rosa dei nomi dei più papabili per la vittoria … 

A quanto pare non ero così interessante. Io non ho mai temuto nessuno. Non mi sono mai sentito inferiore a nessuno e nemmeno superiore. Io sono andato avanti per la mia strada consapevole del fatto che avevo una esperienza maggiore rispetto agli altri. Ero un pochino più grande e nella mia mente a livello di pensiero mi sentivo più pronto e più formato. Tutto quello che ho fatto musicalmente parlando era frutto di ragionamenti iniziati molto prima del programma. La ricerca stilistica, la mia identità, il mio progetto musicale era, forse, uno dei più maturi. Ho visto che molte persone sono rimaste sorprese dalla mia uscita, perché si aspettavano che arrivassi molto più avanti. Non è stato così. Purtroppo o per fortuna la vita è imprevedibile. Fino a tempo fa non pensavo che avrei mai avuto una risonanza di questo tipo. Nel bene e nel male la vita riserva sempre delle sorprese.

Amici 16 Lo Strego

Su cosa ti stai concentrando adesso e quali saranno i tuoi prossimi passi ed impegni?

Sto cercando di realizzare uno spettacolo che sarà una sorta di un concerto con una forte componente teatrale. Avrà una parte molto espressiva dal punto di vista della teatralità. Ci saranno intermezzi, provocazioni. Non posso dare ancora troppi dettagli. Siamo a buon punto, però prima di ufficializzare aspetto ancora un po’ … Proverò a girare l’Italia con questo spettacolo per quanto mi sarà concesso. presenterà molti brani inediti e anche tante canzoni di grandi autori della musica italiana del passato e del presente. Sarà una cosa abbastanza deviata. Se avete imparato a conoscermi e a capire quello che faccio pian piano capirete che la mia espressione è un pochino inconsueta. Sicuramente ad Amici sono stato molto calmo.

Impossibile non chiederti nulla sul tuo coach. Come avresti voluto lavorare insieme a lui?

Ti do questa notizia bomba. Lanciamo la bomba. Sicuramente da come è venuto fuori anche nell’ultimo periodo con tutte le varie dichiarazioni di Maria De Filippi e dagli allievi diciamo che le problematiche che c’erano con Morgan e che riscontrano gli allievi oggi sono quelle che ho riscontrato anche io. Quello era un problema che c’era dal nostro punto di vista, per quanto potevamo vedere noi da lì. Un problema che c’è sempre stato e che forse ha portato ad una rottura da parte degli altri ragazzi e del programma. Sicuramente avrei voluto lavorare più con lui che lui dato che a livello musicale è sempre stato uno di quegli artisti che io ho sempre tenuto come riferimento. Come si può immaginare il fatto che si sia creata questa situazione è stato brutto. Ad oggi rimango comunque sempre sostenitore del lavoro che fa Morgan, delle canzoni che fa Morgan, della musica che fa Morgan, di Morgan come conoscitore della cultura musicale perché non mi permetterei mai di dire altro però a me è dispiaciuto il fatto che ci abbia trattato, un po’ come detto da Elisa, come dei contenitori vuoti da riempire. E’ stata questa la cosa che mi ha portato in una situazione di conflitto. Il fatto che non venissimo presi in considerazione per le doti artistiche. Eravamo cantanti che dovevamo cantare ciò che piacevano a lui. Io nel mio percorso alla fine non ho mai rifiutato e canzoni assegnate da Morgan, ci sono stati problemi con delle canzoni, alcune delle quali ero più o meno convinto, ma mai ho rifiutato in tronco qualcosa. E’ mancato il confronto e forse è arrivato un messaggio distorto.
A Mike Bird è stato fatto cantare De André, Pino Donaggio… ‘Io che non vivo senza te’ era una canzone che si adattava più a me che a lui. Mi ha fatto un pochino sorridere anche questa cosa. Io ero sicuramente quello più vicino al tipo di proposta musicale che voleva portare Morgan e nonostante tutto sono stato il primo ad essere sacrificato. 
Lui continua a ribadire che tutti i suoi ragazzi sono all’interno della scuola… e io sono fuori. 

Amici 16 Lo Strego

Cosa consiglieresti ai ragazzi che prossimamente faranno i provini? 

Questa è una domanda bestiale. E’ geniale. Sei l’unica a farmela. A quelli che vogliono provare a fare il provino di Amici do questo consiglio: fate il provino se siete veramente convinti a fare qualcosa che vada al di là di Amici. Consiglio cioè a chiunque voglia partecipare ai casting di assicurarsi di avere una maturità artistica sufficiente a convertire questa grande opportunità di visibilità e di apprendimento in qualcosa di utile per il futuro. 

 

foto credits Ufficio Stampa Amici

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