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Anna Fasol scomparsa a Cittadella: perquisita la sua casa, emergono nuove inquietanti indiscrezioni

Anna Fasol scomparsa a Cittadella: nuovo inquietanti indiscrezioni sulla misteriosa sparizione della 59enne madre della sportiva Marialaura Simonetto di cui si sono perse le tracce il 30 luglio scorso. La donna, ragioniera di Cittadella, si è allontanata da casa senza nessun motivo apparente; disse al marito che aveva un appuntamento in banca insieme al titolare della ditta di carni per cui lavora, ma a quell’appuntamento non è mai andata. Perché ha mentito? Enzo, il coniuge, ha subito dato l’allarme e sporto denuncia di scomparsa. Tra le ipotesi giornalistiche di queste ore anche quelle riportate sul Corriere della Sera ma non corroborata al momento da elementi oggettivi: “Lei non si trova, si fanno largo sospetti e illazioni: qualcuno ipotizza che abbia rubato 100 mila euro dalla ditta e voglia farsi una vita nuova. Anzi no, forse aveva un amante ed è scappata con lui. Anzi no, si è suicidata. Oppure l’hanno ammazzata”.

Anna Fasol: la sua stanza mezza sotto sopra, da chi?

I carabinieri hanno perquisito l’abitazione di Anna Fasol, ubicata in località Ca’ Onorai di Cittadella, e pare abbiano rinvenuto tracce biologiche nei posti più insoliti come le pareti dell’abitazione e i vestiti nel cesto della biancheria. Inquietanti anche altri dettagli emersi quali la stanza in disordine e una finestra aperta trovata dalla domestica il giorno della scomparsa. Dettagli di non poco conto visto che Anna è una donna ordinata e meticolosa. Chi, dunque, ha rovistato nei suoi cassetti? Se non lei, si aprirebbero nuovi scenari investigativi relativi a questo intricato giallo.

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Scomparsa a Cittadella: strano ammanco di soldi e l’ipotesi della fuga volontaria

Anna Fasol il giorno in cui è scomparsa aveva avuto una discussione con il marito, entrambi sono usciti per andare al lavoro, per poi rivedersi a pranzo. Quando intorno alle 13.45 circa la donna è uscita nuovamente di casa, ha detto al coniuge che doveva andare in banca per discutere di soldi con il suo titolare, Lino De Poli. Alla luce di quanto trapela, si sarebbe trattato di un ammanco di cui la donna era al corrente, avendo lei accesso ai conti aziendali. Il pm Giorgio Falcone ha aperto un fascicolo di indagine a carico di ignoti. Unico elemento certo, l’auto della donna trovata parcheggiata nei pressi della stazione ferroviaria e l’ipotesi che Anna si sia allontanata in treno.

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