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Anniversario Costa Concordia, anche De Falco al Giglio

Passato alla storia per quel suo “Salga a bordo, cazzo”, Gregorio De Falco è l’ufficiale della Capitaneria di Porto di Livorno che un anno fa, nella tragica notte del naufragio della Costa Concordia all’Isola del Giglio, coordinò i primi soccorsi alla grande nave che stava affondando. “Non volevo tutta quella notorietà” si schermisce oggi l’ufficiale, che con le sue parole cercava di far tornare ai propri doveri il comandante Francesco Schettino, che abbandonò quella notte la sua nave ancor prima di aver portato in salvo tutti i passeggeri.

“Da 365 giorni – ha detto De Falco arrivando ieri sera al Giglio – aspettavo una occasione per conoscere le persone che abbiamo aiutato quella notte. I loro volti li ho visti passare sugli schermi televisivi”. Ma l’ufficiale torna subito a schermirsi e spiega la ragione della sua presenza sull’isola ad un anno di distanza dalla tragedia che costò la vita a 32 persone. “Per un anno sono andato in giro quasi travisato per non essere riconosciuto e tutto per colpa di una frase”. Oggi invece, al di là dell’esposizione mediatica di quelle ore, l’ufficiale spiega il lavoro che è stato fatto quella notte: tutto il possibile per evitare un bilancio ancor più drammatico dello sciagurato incidente.

Written by Andrea Monaci

46 anni, fondatore e direttore editoriale di Urbanpost.it Ha iniziato la sua carriera con la cronaca locale, ma negli ultimi 20 anni si è occupato principalmente di lavoro, economia e politica. Ha scritto, tra gli altri, per il "Secolo XIX" e "Lavoro e Carriere". Quando non lavora le sue passioni sono la musica rock, i cani, le vecchie auto e la buona cucina.

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