di Valeria Panzeri in ,

Anonymous-Nasa-Alieni affaire: tutto molto interessante, peccato che il video non provenga dal loro canale ufficiale


 

Dopo i lanci apocalittici odierni circa la comprovata esistenza degli alieni da parte di Anonymous emerge un particolare di non poco conto: il video della rivelazione non proviene dal canale ufficiale di Anonymous

Nella giornata di oggi si sono scatenati le più grandi e – in certi casi autorevoli – testate giornalistiche mondiali a fronte del video targato Anonymous (che forse proprio di Anonymous non è come vedremo in seguito) che sosteneva di avere le prove del fatto che gli alieni esistano e la Nasa fosse prossima alla rivelazione ufficiale. Su quali basi si fonderebbe tale asserzione? Sulla dichiarazione intercettata dal celebre gruppo di hacker – e non confermata dal diretto interessato – risalente il  29 aprile quando Thomas Zurbuchen – presidente dell’ultima riunione dello Us Science Space and Tecnology Committee della Nasa –  avrebbe detto “Tenendo conto di tutte le diverse attività e missioni che cercano in modo specifico la prova della vita aliena, siamo sul punto di fare una delle scoperte più profonde e senza precedenti nella storia”. Tale frase non corrisponde esattamente al dare per scontato che la scoperta sia avvenuta, piuttosto pare un entusiastico volano per le future missioni che da sempre contraddistinguono questo genere di indagine da parte della Nasa.  

Al di là delle questioni semantiche, per nulla secondarie considerato il capovolgimento di senso della notizia, c’è un secondo dato che porta il lancio sensazionalistico a vacillare. Posto che le scoperte scientifiche recenti possano condurre ad alimentare il possibilismo riguardo l’esistenza di forme di vita aliene, c’è una forte ambiguità sulla fonte della notizia. Anonymous ha infatti un account Youtube ufficiale, che potete consultare qui, ma il video in cui gli hacker annunciano con la solita teatralità e mascherata questa intercettazione ai danni di Zurbuchen non compare assolutamente nella home page del gruppo. L’ultimo video divulgato dai super hacker rigorosamente anonimi non contempla questa rivelazione nel suo contenuto. Il canale che ha diffuso la notizia, che ha tutte le caratteristiche di una fake man mano che si addentra, asserisce di essere affiliato ad Anonymous ma il collettivo hacker non ne ha mai legittimato l’esistenza, né confermato autorevolezza e legami. Insomma dei cani sciolti che dicono di essere amici loro, ma gli amici veri non confermano affatto.

Ciliegina sulla torta dopo il clamore planetario la Nasa si è vista costretta a smentire la non notizia: “Nonostante l’entusiasmo per le ultime scoperte dell’osservatorio spaziale Kepler non c’è nessun annuncio in vista riguardo la vita extraterrestre“. Non ci sarebbe da stupirsi se i prossimi a negare la “clamorosa indiscrezione” fossero proprio quelli di Anonymous dai cui profili ufficiali non è mai partito un annuncio del genere. Stiamo a vedere.

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