di Maria Concetta Distefano

Antonio Ingroia Candidato Premier Arancione


 

Già in aspettativa per motivi elettorali e postosi alla guida del movimento civico degli “Arancioni”, Ingroia ora propone la sua candidatura come Premier se il suo movimento dovesse conquistare (molto improbabile) la maggioranza dei consensi

Antonio Ingroia elezioni 2013

Antonio Ingroia è nato a Palermo il 31 marzo 1959 magistrato in aspettativa per motivi elettorali. Dalla magistratura alla politica. Carattere sanguigno quasi istintivo ha cominciato la sua carriera proprio nel pool di Falcone e Borsellino in seguito segue a Marsala Paolo Borsellino. Sostituto procuratore a Palermo nel 1992 a fianco di Giancarlo Caselli, passa a fare il Pubblico Ministero della Procura antimafia e si occupa di tanti processi come quello che vede sotto accusa Bruno Contrada, si è occupato dei rapporti tra la mafia l’imprenditoria e la politica. In particolare si occupa dei rapporti tra le imprese del nord Italia e mafiosi del calibro di Salvatore Riina e i fratelli Graviano. Nel 2009 è nominato procuratore aggiunto della procura distrettuale antimafia di Palermo.

Ingroia Premier ArancioniEssere un magistrato a Palermo assistere impotenti alla morte di colleghi e uomini con cui si lavora quotidianamente è un’esperienza che certamente forgia e non può far paura esprimere le proprie idee le proprie convinzioni.
Infatti non si è tirato indietro nel commentare la decisione della Corte Costituzionale quando ha accolto il ricorso del Capo dello Stato Napolitano sulle intercettazioni Stato-Mafia : “le ragioni della politica hanno prevalso su quelle del diritto. La sentenza dello Corte rappresenta un brusco arretramento ai principi di uguaglianza e all’equilibrio dello Stato” . La vicenda gli è pesata non poco, gli ha fatto aggiungere che il ricorso del Presidente della Repubblica di sollevare il conflitto di attribuzione ha danneggiato l’immagine delle istituzioni, tanto più che in quelle intercettazioni nulla c’era di compromettente per il Capo dello Stato.

Ingroia ha accettato in seguito un incarico dell’ONU per combattere il narcotraffico internazionale. Appena un mese fa iniziava questa nuova sfida professionale, ma Antonio Ingroia non resiste a non occuparsi dell’Italia, ritenendo che si tratti di un’emergenza democratica .

© Tutti i diritti riservati. Vietata ogni forma di riproduzione

Metti mi piace a UrbanPost

Correlati

Commenta via Facebook

EDITORIALE

Parliamo di...