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Arezzo, commessa ruba dalla cassa: il titolare le aumenta stipendio

Ad Arezzo, in un negozio di calzature, è accaduto un fatto davvero sorprendente, di questi tempi: una commessa che vi lavorava da tempo, ha nascostamente sottratto delle somme di denaro dalla cassa ma il suo capo, dopo averla smascherata, non l’ha licenziata. Il fatto ormai si stava verificando da tempo e con una certa ripetitività, tanto che il titolare dell’esercizio si era insospettito dopo aver riscontrato un ammanco dagli incassi pari ad euro 1.500,00, maturato in quattro mesi.rubare incassi

Al che l’uomo si decide a vederci chiaro e assolda un investigatore privato della Falco Investigazioni di Carlo Nencioli, al fine di scoprire la verità circa tale misteriosa sparizione di denaro. Il professionista installa quindi una microtelecamera con vista sulla cassa, e osserva insieme a dei colleghi cosa accade, appostato dentro un furgone, davanti al negozio. Presto il ‘mistero’ è risolto: una delle due commesse viene sorpresa a rubare, colta in flagrante mentre sottrae banconote da 50 euro dal registratore di cassa.

Quando viene messa alle strette dal titolare non nega le sue responsabilità, anzi, scoppia in un pianto di disperazione e rivela il motivo per cui ha agito in quel modo: “L’ho fatto per i miei figli, sono disperata, mio marito ha perso il lavoro da un anno”. Ciò che sorprende più di tutto è la imprevedibile reazione del titolare, dinnanzi a tale ammissione di responsabilità: dopo essersi fatto restituire 200 euro che la donna aveva ancora in borsa, non solo sceglie di non denunciarla ma nemmeno la licenzia. E poi fa molto di più: decide di aumentarle lo stipendio di ben 150 euro. Un lieto epilogo, prova di grande solidarietà, che addolcisce l’amarezza di questi tempi bui che attanagliano gli italiani.

 

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