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Arresti estrema destra Napoli: volevano violentare una ragazza perchè ebrea

Il ministro Severino dice “di provare orrore, fortissimo sdegno e ribrezzo” per quanto trapela dalle intercettazioni che hanno coinvolto alcuni esponenti dell’estrema destra italiana e di Casapound,  che in mattinata hanno portato all’arresto a Napoli di una decina di persone.

carabinieri

L’indagine è basata su intercettazioni e informative di Ros e Digos. La figlia dell’ex senatore Michele Florino, Emanuela Florino, esponente di Casapound, candidata alla camera per il collegio Campania 1, è agli arresti domiciliari. Gli inquirenti dicono che gli indagati, più numerosi dei dieci destinatari delle ordinanze di custodia, disponevano di coltelli e rudimentali ordigni esplosivi e alcuni di loro giravano armati durante le manifestazioni, quasi sempre non autorizzate.

A vario titolo gli inquirenti hanno contestato agli incriminati di essere autori di alcuni pestaggi ai danni di giovani di sinistra, nonché di un accoltellamento avvenuto davanti la facoltà di Lettere Federico II, durante la campagna elettorale delle ultime amministrative.
Dalle intercettazioni emerge che si parlava di dare fuoco ad una oreficeria di proprietà di un ebreo e di violentare una studentessa universitaria perché ebrea. L’operazione di polizia di stamattina sarebbe, dunque, servita anche a sventare questi propositi criminali connotati da antisemitismo.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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