in

Arriva Natale: per gli Italiani niente “Follie” ma la Tradizione non si Tocca

Sotto l’albero, indesiderata, c’è innanzitutto lei, la crisi. Strisciante tra i regali, meno pazzi, dei lustri scorsi. L’ultima indagine della Deloitte conferma: è caccia aperta alle promozioni. Si tira la cinghia. Gli italiani affonderanno di meno la mano nel portafogli (-3,7% rispetto al 2011), fissando un tetto di spesa massimo di 550 euro con una media di 41 euro a regalo. Per chi può permetterselo. Il grosso degli acquisti si concentrerà nei primi 15 giorni di dicembre (40%), il boom in questo week end. Abbigliamento, libri, viaggi e denaro (un ritorno all’antica) tra i regali preferiti. Profilo economico basso. E’ quasi un ordine.

ALBERO DI NATALE IN CENTRO… Gli italiani accusano il colpo, ma non “mollano” usi e costumi. Accantonate per ora le spese (magari folli) del recente passato, si cerca di restare tradizionalisti almeno sul versante artistico/sentimentale. I simboli del Natale, albero e presepio, resistono. In testa c’è sempre lui, l’albero, scelto, secondo un recente sondaggio di Swg-Confesercenti, dal 35% della popolazione. L’ appuntamento con festoni, palline, luci e puntali è fisso per gli abitanti del Centro Italia. Il 42% considera l’abete addobbato una sorta di istituzione del periodo.

Natale torna la tradizione di Albero e Presepe

PRESEPIO LEADER AL SUD L’albero, al di là delle percentuali, unisce le usanze italiane, il presepio esalta la creatività e la straordinaria capacità artistica di un Meridione che, negli anni, ha fatto mancare solo la parola ai suoi personaggi, fedelmente rappresentati tra Re Magi, bue ed asinello. A San Gregorio Armeno, capitale mondiale del settore, sono comparsi anche i big last minute. Come William e Kate (con tanto di pancione). Lo spettacolo avanza, il talento scorre  a fiumi ma anche al Sud, sarà forse l’austerity, è sceso al 10% il numero delle famiglie che si cimentano con muschio, cartapesta e statuine. Rigorosamente dal giorno dell’Immacolata all’Epifania. Quando arrivano i Re Magi.

TRADIZIONE COMPLETA I puritani della tradizione sono, però, gli abitanti delle Isole e del Nord-est che, stando al campione del sondaggio, con il 40% delle scelte rispetto alle altre regioni d’Italia si dedicheranno contemporaneamente alla preparazione di albero e presepe. Ognuno fa il suo. La crisi minaccia, ma solo il 9% della popolazione snobberà ogni tipo di ornamento natalizio.  I più austeri sono gli abitanti del nord-ovest, seguiti da quelli del centro e delle Isole. Una goccia di fronte all’oceano umano che cerca, nell’abbellimento di un albero o di un presepe, di riassaporare i valori veri di un Natale già sentimentalmente più valido e meno consumistico del solito. Una cosa buona, questa crisi, l’ha fatta.

(foto centrale: @angelafranchella.it)

Written by MiDa

Avvocato con la passione per il giornalismo. Segue a 360° il mondo dell'informazione, ama commentare il calcio e cercare curiosità in giro per le strade. Tra la gente. Viaggiatore mangiachilometri.

Kalimero Leaks, Roba da Fine del Mondo!

Banca d'Italia Recessione nel 2013

Obbligazioni Italiane in Declino dopo le Minacce di Berlusconi al Governo