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Assegno di ricollocazione 2018 come fare domanda? Importo e requisiti per il sussidio destinato ai disoccupati (GUIDA)

Nuovo sussidio per i disoccupati: al via da oggi, martedì 3 aprile, l’assegno di ricollocazione, il voucher con cui lo Stato finanzia i programmi di formazioni per disoccupati. L’ammortizzatore sociale, introdotto dal Jobs Act, punta ad aiutare le persone senza lavoro nella ricerca di un’occupazione, offrendo un servizio personalizzato e intensivo di assistenza nei Centri per l’impiego, agenzie per il lavoro accreditate e fondazione consulenti del lavoro. A gestirlo è l’Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro (ANPAL).

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Assegno di ricollocazione 2018: come fare domanda

Chi richiede l’assegno di ricollocazione 2018 potrà scegliere liberamente l’ente da cui farsi assistere. Il centro per l’impiego o l’agenzia per il lavoro accreditata prescelta assegnerà un tutor che lo affiancherà attraverso un programma personalizzato di ricerca intensiva per trovare nuove opportunità di impiego adatte al suo profilo. Gli operatori dei centri per l’impiego possono: inserire la domanda di assegno di ricollocazione per conto degli utenti; validare le domande, rilasciando l’assegno e gestire le pratiche se il centro per l’impiego è stato scelto come erogatore del servizio di assistenza intensiva. Per la gestione degli assegni, rilasciati in fase di sperimentazione, si legge sul sito dell’Anpal, gli operatori dovranno continuare a utilizzare le funzioni già attive nella sezione operatori del sito internet Anpal. A partire dal 28 maggio 2018, l’assegno di ricollocazione potrà essere richiesto rivolgendosi agli Istituti di Patronato convenzionati con Anpal. Per ulteriori informazioni inviare una mail a info@anpal.gov.it oppure telefonare al contact center di Anpal 800.00.00.39.

Assegno di ricollocazione 2018: requisiti e importo

L’assegno di ricollocazione 2018 può essere richiesto dalle persone disoccupate che ricevono la Nuova assicurazione sociale per l’impiego (Naspi) da più di 4 mesi e i beneficiari del Reddito di inclusione (Rei). Nel caso di Cassa integrazione sarà possibile richiederlo nel caso in cui l’accordo sindacale si sia concluso con un piano di ricollocazione. L’ammontare dell’assegno dipende invece dal livello di occupabilità della persona. Quindi, maggiore è la sua distanza dal mercato del lavoro, più alto sarà l’assegno e quindi più forte il sostegno per reinserirsi. I valori minimi e massimi che si possono ottenere combinando questi due criteri vanno da 1.000 a 5.000 euro in caso di risultato occupazionale che preveda un contratto a tempo indeterminato (compreso apprendistato); da 500 a 2.500 euro in caso di contratto a termine superiore o uguale a 6 mesi; da 250 a 1.250 euro per contratti a termine da 3 a 6 mesi (solo in Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia).

 

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