di Corinna Garuffi in ,

Assegno di ricollocazione 2017 per disoccupati: cos’è, qual è l’importo e come viene erogato


 

Conoscete l’assegno di ricollocazione, la misura pensata per favorire i disoccupati già percettori della Naspi nella ricerca di un impiego? Ecco che cos’è esattamente e cosa sapere, dal suo funzionamento innovativo al calcolo dell’importo

Come funziona l'assegno di ricollocazione 2017

Via alla sperimentazione sull’assegno di ricollocazione. Come anticipato da UrbanPost qualche giorno fa, sono già partite le prime 30mila lettere destinate a una platea di disoccupati già percettori della Naspi: si tratta del 10% dei beneficiari complessivi che saranno raggiunti “a pieno regime”, così come confermato dal Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni in visita ad Avellino.

Che cos’è l’assegno di ricollocazione e come viene erogato

L’assegno di ricollocazione è un buono del valore compreso tra 250 euro e 5.000 euro che serve a finanziare corsi di formazione professionale organizzati da soggetti accreditati: per questo motivo non viene erogato direttamente all’utente (che deve essere un soggetto disoccupato già percettore della Naspi da 4 mesi), ma agli operatori del territorio, ovvero al centro per l’impiego competente o a un’agenzia per il lavoro accreditata in servizi di assistenza alla ricollocazione. Come funziona la misura? Questo è l’aspetto più innovativo: gli operatori impegnati ad affiancare l’utente nella ricerca del lavoro incasseranno l’importo dell’assegno solo nel caso in cui quest’ultimo riesca a firmare un contratto di lavoro.

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Importo dell’assegno: come viene calcolato

L’importo dell’assegno viene calcolato prendendo in esame due fattori: 1) il grado di occupabilità del candidato; 2) l’occupazione raggiunta, ovvero il contratto di lavoro che viene firmato grazie alle misure messe in atto (più soldi, quindi, a chi “porta a casa” un contratto a tempo indeterminato, meno con il contratto a termine, la cui durata, comunque, non può essere inferiore ai 6 mesi).
Tre gli scaglioni individuati dall’Anpal secondo questi criteri:

  • da 1.000 a 5.000 euro se il risultato occupazionale prevede un contratto a tempo indeterminato o di apprendistato;
  • a 500 a 2.500 euro per i contratti a termine superiori o uguali a 6 mesi;
  • da 250 euro a 1.250 euro per contratti a termine di durata compresa dai 3 ai 6 mesi (solo in Puglia, Basilicata, Campania, Calabria e Sicilia).

Il servizio di assistenza nella ricerca del lavoro viene erogato complessivamente per sei mesi, eventualmente prorogabili di ulteriori sei mesi nel caso in cui non sia stato fruito l’intero importo dell’assegno. Volete saperne di più? Visitate il portale ufficiale dell’Anpal.

In apertura: logo dell’Anpal – tratto dalla pagina Facebook ANPAL

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