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Assemblea Nazionale Partito Democratico aprile 2018: fissata la data, Martina si candida come dopo – Renzi

Ci sarà l’Assemblea Nazionale del Partito Democratico in questo mese di aprile 2018. Ad annunciarlo il segretario reggente, Maurizio Martina, con un lungo post su Facebook: “Sono pronto a fare la mia parte candidandomi segretario, in coerenza con il lavoro da reggente per costruire la stagione del nostro rilancio”. Maurizio Martina, il segretario reggente del Pd, rompe gli indugi. Si proporrà, sabato 21 aprile – data in cui viene convocata l’assemblea nazionale del Partito Democratico – candidato alla successione di Matteo Renzi. “Credo fermamente nella possibilità di un impegno collettivo e sono pronto a fare la mia parte candidandomi segretario, in coerenza con il lavoro di queste settimane da reggente e nella convinzione profonda che si possa costruire la stagione del nostro rilancio”, ribadisce Martina.

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Assemblea Nazionale Pd aprile 2018, per Martina tappa cruciale

“L’Assemblea sarà una tappa importante del lavoro di rilancio che stiamo facendo dopo il 4 marzo e credo sia fondamentale, in particolare in questo momento delicato, avere un segretario nella pienezza delle sue funzioni pronto a lavorare insieme a tanti per ripartire con determinazione, umiltà e audacia. Penso che il tema non sia andare oltre il PD, ma rilanciarne con forza la missione. Aprirci, radicarci, ascoltare, proporre la nostra idea di cambiamento del paese. Innovare le nostre risposte ai bisogni che sono emersi anche con il voto di marzo. Unendo crescita e uguaglianza. Ripartendo dai temi della giustizia sociale e da una idea forte di partito come comunità di destino”, così scrive in un lungo post su Facebook il segretario reggente del Pd, Maurizio Martina.

Nuovo segretario Pd 2018, Martina appoggiato da chi?

Intorno a Martina potrebbe coalizzarsi un’area che mette insieme Dario Franceschini e Andrea Orlando, Gianni Cuperlo ma anche renziani ‘moderati’ e big come il premier uscente Paolo Gentiloni e il ministro dell’Interno Marco Minniti. Indisponibili a sostenere un governo guidato da Di Maio, le componenti di questo correntone sono tuttavia favorevoli a garantire il proprio sostegno al presidente della Repubblica nella soluzione dello stallo istituzionale. Si era parlato della possibilità che a sfidare Martina fosse Lorenzo Guerini, ma il pressing nei confronti del coordinatore della segreteria sarebbe andato a vuoto.

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