di Antonio Paviglianiti in , ,

Assemblea PD, Renzi: “Ecco perché abbiamo perso, a Sala dico questo”


 

Matteo Renzi, durante l’assemblea del PD di oggi, domenica 18 dicembre 2016, si è presentato più agguerrito che mai: “Dobbiamo tornare ad ascoltare i cittadini.” E poi una stoccata al Movimento 5 Stelle: “Da noi nessuno paga penali.”

Assemblea PD, Matteo Renzi

Assemblea PD, Matteo Renzi protagonista

Si è svolta nella giornata odierna, domenica 18 dicembre 2016, la prima Assemblea del PD da quando Matteo Renzi non è più Presidente del Consiglio. Prima della lunga discussione del segretario del Partito Democratico, si ha avuto modo di prendere in esame quale sarà la posizione di Speranza. È lui, insieme al Governatore della Regione Toscana, Rossi, a candidarsi come anti-Renzi. Ma per il momento non ci sarà il Congresso, come ha spiegato Matteo Renzi.

—> MATTEO RENZI NUOVO PARTITO: ECCO SUCCEDEREBBE

Matteo Renzi: “I leader accettano la sconfitta e ripartono. Qui nessuno sottoscrive penali”

“Il leader è quello che quando perde lo ammette e dice che vuole ripartire. La sconfitta fa parte della vita. Senza inseguire vendette e ritorsioni. – inizia così il lungo discorso di Matteo Renzi all’Assemblea PD –  Per inseguire vendette e ritorsioni fare subito il Congresso sarebbe stata la scelta migliore. Certo, dire che con me si rischia la deriva autoritaria, mentre ci sono partiti azienda e partiti dove gli amministratori devono firmare contratti e sottoscrivere penali…Matteo Renzi è rimasto sorpreso, nel post-Referendum, vedere politici appartenenti al Partito Democratico: “Festeggiare dopo gli exit poll, ha ferito il senso di appartenenza a questa comunità. Ma ho accettato il consiglio di chi mi ha detto di non fare del congresso il luogo dello scontro. Ho accettato l’idea di rispettare la tempistica e le regole. Rispetteremo le scadenze statutarie, sui contenuti, non regoleremo i conti. Ciascuno indossi le proprie ferite come crede, ma i circoli tornino a discutere e approfondire ciò che serve all’Italia.”

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Il nuovo corso dovrà far sì che il Partito Democratico abbia come prima regola: “L’ascolto. Dobbiamo ascoltare di più, io per primo. La segreteria deve funzionare meglio, più plurali e meno autorevoli. Mercoledì ci riuniremo per cambiare passo. I nostri sindaci devono essere coinvolti di più.” E sull’autosospensione di Beppe Sala, così commenta il leader del Partito Democratico: ” Torni a fare ciò che i cittadini gli hanno chiesto di fare”.

Matteo Renzi e la sconfitta al Referendum: “Ecco la mia analisi”

“Vorrei che fosse l’assemblea per un’analisi seria e severa, ma anche caratterizzata da sano senso di passione per la cosa pubblica. trasparente e in streaming. Ci sono riforme di cui siamo orgogliosi: le unioni civili, il jobs act. Se la cultura contro lo spreco alimentare  ha fatto passi avanti è perché c’è stata una battaglia culturale fatta da questo schieramento. queste riforme non puzzano e resteranno.” Come sottolinea Matteo Renzi durante l’assemblea del PD: “I mille giorni del governo hanno segnato risultati che saranno raccolti in un libro in una cornice ideologica e ideale. Il Pd ha accettato di sporcarsi le mani. La politica non è indicare ciò che non va, non è l’urlo. Se si fa così e poi ci si nasconde di fronte alla possibilità di raccontare proposte, il Paese non va da nessuna parte. Se per dire no alla corruzione si dice No alle Olimpiadi, non si ferma la corruzione ma si fa male alla propria città. Ma i mille giorni sono il passato remoto di questo Paese, almeno per me e ora finiranno nel libro. Risulta, invece, fondamentale dire, a chi ci ha votato Sì o No, che senza sogni non si va da nessuna parte, se la politica è di chi urla più forte. La politica è cambiamento e il Pd ha accettato la sfida.”

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Matteo Renzi e l’analisi di voto al Referendum: “Ecco dove abbiamo perso”

E poi arriva il momento dell’analisi del voto del Referendum Costituzionale del 4 dicembre 2016. Matteo REnzi analizza cosa non ha funzionato: “Abbiamo straperso, anche il 41% al referendum è una sconfitta netta. Sognavo 13 milioni, ne abbiamo presi 13 e mezzo, non è bastato. Dove abbiamo perso: al Sud, il nostro approccio non è stato di disinteresse, ho visitato i luoghi più difficili. Ma abbiamo sbagliato pensando fosse sufficiente una politica di investimenti e patti per il Sud senza il coinvolgimento vero di quella parte di Sud che doveva essere portata con noi in una sfida etica prima che economica. Il primo errore.” Cosa non ha funzionato al Sud? “Abbiamo messo tanti soldi per il Mezzogiorno, saranno utili – continua Matteo Renzi – Ma dico che mettere queste risorse senza coinvolgere le persone è stato un errore. Bisogna ricostruire un ponte con queste persone. E solo noi possiamo farlo”.

E su perché i giovani abbiano votato ‘NO’, Renzi commenta: “I giovani: abbiamo perso sui 30 e 40enni, abbiamo perso in casa. Fa male, perché la nostra generazione che perde nella sua fascia di riferimento fa pensare. Perché? Rabbia? Non è una generazione arrabbiata ma disincantata, da presidenti del Consiglio indagati, presi a monetine, cresciuta col mito sella semplificazione e talvolta del semplicismo. Non siamo riusciti a prenderla sul referendum. E’ un luogo da cui ripartire, non fisico. Una generazione globale, ma la globalizzazione tecnologica fa pendant con sfide che mettono quella generazione a rischio”.

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