di Michele Iacovone in ,

Attacchi di panico e ansia per il futuro: la colpa è di un’area del cervello


 

L’ansia per il futuro, in chi soffre di attacchi di panico, è una costante: un team di ricerca americano ha svelato il motivo, la colpa è di un’area del cervello ‘troppo cresciuta’

Attacchi di panico e ansia per il futuro, la colpa in un area del cervello troppo cresciuta

Una delle caratteristiche delle persone che soffrono di attacchi di panico è l’ansia nei confronti degli eventi futuri: preoccupazioni, incertezza del domani, il lavoro, la famiglia, ogni situazione proiettata in avanti, nei giorni e negli anni a seguire diventa fonte di ansia e stress emotivo. Secondo un team di ricerca americano, però, la colpa sarebbe da attribuire a una specifica area del cervello che risulta ‘troppo cresciuta’.

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È stato condotto uno studio sull'argomento da parte dei ricercatori del Dartmouth College negli Stati Uniti. Sono state messe sotto osservazione un gruppo di persone sane alle quali è stato somministrato un questionario che indagava il loro grado di incertezza nei confronti del futuro. Successivamente, è stato osservato il cervello dei soggetti tramite risonanza magnetica. Dai risultati è emerso che chi era meno in grado di gestire lo stress e l'ansia derivate dall'incertezza del futuro, mostrava uno striato - un'area del cervello - più grande del normale.

Come ha spiegato Justin Kim, autore dello studio: "La cosa più sorprendente è che solo lo striato e non altre regioni neurali ha dimensioni diverse tra le persone a seconda della tolleranza individuale per le incertezze per il futuro. I risultati suggeriscono che le dimensioni dello striato di un individuo potrebbero riflettere il suo rischio di sviluppare disturbi d’ansia o anche disturbo ossessivo-compulsivo".

* Il contenuto riportato è di carattere orientativo a fini informativi: non sostituisce diagnosi e trattamenti medici. Non deve essere utilizzato per prendere decisioni in merito ad assunzione o sospensione di terapie farmacologiche e non può sostituire il parere di un professionista afferente a qualsiasi disciplina medico scientifica autorizzata.

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