di Michele Iacovone in

Attacchi di panico: cose da sapere quando la persona che ami soffre d’ansia cronica


 

Come ci si relaziona con la persona che amiamo quando soffre di attacchi di panico e ansia ad alto funzionamento? Ecco alcuni passi da seguire per non peggiorare la situazione

Attacchi di panico, cose da sapere quando amiamo una persona che ne soffre

Gli attacchi di panico e i disturbi d’ansia, soprattutto quella ad alto funzionamento, non sono sempre visibili. Quando la persona che amiamo ne soffre, possiamo incorrere in piccoli errori che il partner possono significare grandi problemi. La colpa, ovviamente, non è nostra, ma del nostro atteggiamento. Ecco allora alcune semplici linee guida da seguire per far stare meglio chi vogliamo bene.

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Le mansioni semplici possono diventare complicate: fare la spesa, tenere in ordine la casa e svolgere le normali attività quotidiane può essere semplice per chiunque, ma non per chi soffre di ansia e attacchi di panico.

Controllare i sintomi fisici: anche se mentale, questo tipo di disturbo può avere riscontri fisici evidenti. Ci si sente come in balia di una tempesta, per questo bisogna prendersi cura di chi si ama non solo con gli atteggiamenti.

I dettagli possono avere molto valore: lasciare che il partner si apra e parli del suo disagio può essere un compito banale, invece ha un peso enorme sullo stato psicofisico di chi soffre di attacchi di panico.

Chi ne soffre non si sente mai al sicuro: bisogna ricordarsi che l'ansia è imprevedibile e gli attacchi di panico lo sono ancora di più. Questa condizione rende la persona perennemente tesa e preparata a eventi catastrofici che non avverranno mai. Rassicurarla è un modo per alleviare la sofferenza.

Le parole contano tanto: il modo in cui approcciate al disturbo d'ansia può avere delle ricadute sulla persona che ne soffre. Per questo le parole vanno dosate. Dire semplicemente che bisogna superare il momento e non avere paura, può avere effetti controproducenti.

Gli attacchi di panico non si possono controllare: la crisi può arrivare in qualsiasi momento e in ogni situazione, anche di quiete. Non è una scelta e per questo vi è bisogno di tolleranza e comprensione.

* Il contenuto riportato è di carattere orientativo a fini informativi: non sostituisce diagnosi e trattamenti medici. Non deve essere utilizzato per prendere decisioni in merito ad assunzione o sospensione di terapie farmacologiche e non può sostituire il parere di un professionista afferente a qualsiasi disciplina medico scientifica autorizzata.

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