di Michele Iacovone in

Attacchi di panico: Federica Pellegrini e quelle crisi dopo l’oro olimpico


 

La storia di Federica Pellegrini, campionessa di fama mondiale, non è costellata solo di successi: anche lei ha dovuto combattere contro le crisi di panico

PELLEGRINI MEDAGLIA D'ORO

Siamo portati a pensare che il raggiungimento di grandi risultati ci renda immuni dal disagio e dal malessere. Come sappiamo, però, non funziona così, soprattutto con gli attacchi di panico e i disturbi d’ansia. È il caso della campionessa olimpionica di nuoto in stile libero Federica Pellegrini, che per anni ha combattuto con i suoi demoni e lo fa ancora oggi.

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Federica Pellegrini ha cominciato a fare i conti con gli attacchi di panico subito dopo quell'oro olimpico a Pechino 2008. Nel 2004, ad Atene, vince un argento a soli 16 anni e oltre alla gloria e al trasferimento a Milano, arriva anche la bulimia. Come ha spiegato lei stessa: "Il problema alimentare parte dal grande stress che vivevo in quel periodo della mia vita". Stress che negli anni e nel corso delle gare e delle meritate vittorie, si è trasformato in ansia e crisi di panico.

A tutto ciò, ovviamente, si sono aggiunti i media, il gossip, i giornali e quella gara sbagliata nei 400 metri, dopo la quale sono arrivati anche gli incubi notturni. Ora, anche se Federica Pellegrini ha lasciato tutte queste brutte esperienze alle sue spalle e ne è uscita, le cicatrici sono rimaste e proprio da queste esperienze è nato quel suo famoso tatuaggio, l'araba fenice: il celebre uccello di fuoco in grado di rinascere sempre dalle proprie ceneri, così come ha fatto la nostra campionessa di nuoto.

* Il contenuto riportato è di carattere orientativo a fini informativi: non sostituisce diagnosi e trattamenti medici. Non deve essere utilizzato per prendere decisioni in merito ad assunzione o sospensione di terapie farmacologiche e non può sostituire il parere di un professionista afferente a qualsiasi disciplina medico scientifica autorizzata.

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