di Michele Iacovone in

Attacchi di panico, il Principe Harry: “Mi ha salvato lo psicologo”


 

Il Principe Harry e il suo lato oscuro: depressione e attacchi di panico con cui ha dovuto combattere dalla morte della madre, Lady Diana, avvenuta quando aveva solo 12 anni

Il Principe Harry tra depressione e attacchi di panico, lo psicologo lo ha salvato

Il Principe Harry si racconta in una lunga intervista a Newsweek, della sua lotta contro la depressione e gli attacchi di panico e di quell’esperienza che l’ha cambiato per sempre all’età di 12 anni: la morte di sua madre, Lady Diana. “Nessuno nella famiglia reale vuole diventare re, lo facciamo per il bene della gente“. Ha esordito così, mettendo subito le cose in chiaro, parlando del peso della corona e del risvolto mediatico attorno al funerale.

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Il Principe Harry ha raccontato del giorno del funerale, del peso di quella situazione, un peso che nessun bambino dovrebbe mai vivere: "Era appena morta e io ho dovuto seguirne la bara, circondato da migliaia di persone mentre in milioni mi guardavano alla televisione. Non penso che a nessun bambino dovrebbe mai venire chiesto di fare tanto e non penso che succederebbe oggi". Questa esperienza gli procurato delle crisi, sfociate poi in veri e propri attacchi di panico. Si sentiva turbato, scosso e non riusciva a stare in una stanza con altre persone.

Il Principe Harry, però, è riuscito a vincere, a uscire da quell'oblio fatto di stati d'ansia, depressione ed eccessi. È stato il fratello William a consigliargli di andare da uno psicoterapeuta, consiglio che Harry ha subito seguito quando a 28 anni la depressione ha bussato alla porta. Ora è riuscito a uscirne e pensa al futuro: "La monarchia è una forza per il bene e vogliamo continuare l’atmosfera positiva che la Regina è riuscita a mantenere per oltre sessant’anni ma non la copieremo. Vogliamo modernizzare la monarchia e non lo facciamo per noi stessi ma per il bene della gente".

* Il contenuto riportato è di carattere orientativo a fini informativi: non sostituisce diagnosi e trattamenti medici. Non deve essere utilizzato per prendere decisioni in merito ad assunzione o sospensione di terapie farmacologiche e non può sostituire il parere di un professionista afferente a qualsiasi disciplina medico scientifica autorizzata.

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