di Michele Iacovone in

Attacchi di panico, Sabrina Salerno si racconta: “Sembravo una tigre ma morivo di paura. Ero cupa e depressa”


 

Sabrina Salerno, celebre show girl e cantante, ha raccontato di uno dei periodi più cupi della sua vita, fatto di attacchi di panico, ansia e depressione che a soli 24 anni l’anno bloccata in se stessa

Sabrina Salerno e la sua lotta contro ansia e attacchi di panico

Sabrina Salerno, celebre show girl e cantante con un enorme successo internazionale alle spalle, si è raccontata in una lunga intervista a Oggi. Si tratta del suo periodo di maggior successo, 24 anni, una vita davanti e già un copioso seguito di fan in tutto il mondo. Nonostante la sua forza e la vitalità sprigionata sul palco, però, nascondeva un profondo disagio dovuto agli attacchi di panico.

Scopri di più sugli Attacchi di Panico

Sembrava invincibile Sabrina Salerno, quando saliva sul palco e si esibiva davanti a centinaia di persone. Una tigre indomita che però nascondeva una situazione dolorosa, fatta di ansia e attacchi di panico. Gli anni '80 e '90 sono stati i suoi anni, ma anche le sue tragedie. Ha raccontato così le sue sensazioni, le sue emozioni e quella battaglia silenziosa contro un male che non dà tregua, una condizione che colpisce milioni di persone solo in Italia.

"Sembravo una tigre ma morivo di paura. Ansia, attacchi di panico prima di salire sul palco. Ero depressa, cupa. A 24 anni, dopo il successo e la tournée in Sudamerica, al culmine del successo, dall’alto dei 20 milioni di dischi venduti, non ce l’ho fatta. L’esaurimento nervoso mi ha messo a terra". Un dramma, una lunga battaglia che ha dovuto ingaggiare da giovane, appena 24 anni, sola e senza l'appoggio di qualcuno. Depressione, tristezza, paura di morire, tutti grandi mali che però Sabrina Salerno è riuscita a sconfiggere definitivamente, superando tutti gli ostacoli e tornando a essere felice.

* Il contenuto riportato è di carattere orientativo a fini informativi: non sostituisce diagnosi e trattamenti medici. Non deve essere utilizzato per prendere decisioni in merito ad assunzione o sospensione di terapie farmacologiche e non può sostituire il parere di un professionista afferente a qualsiasi disciplina medico scientifica autorizzata.

© Tutti i diritti riservati. Vietata ogni forma di riproduzione

Metti mi piace a UrbanDonna

Leggi anche

Commenta via Facebook

Malati di Fragilità