di Andrea Monaci in

Attentati terroristici 2017: “annus horribilis” per l’Europa


 

Il 2017 sarà ricordato come un “annus horribilis” per l’Occidente, flagellato da un’incredibile serie di attentati terroristici che hanno colpito per lo più l’Europa

Il 2017 che sta terminando sarà purtroppo ricordato in Europa come l’anno degli attentati terroristici. Ad iniziare dall’attacco a Istanbul del 1° gennaio quando nella città turca un terrorista armato di kalashnikov assalì la celebre discoteca Reina Club facendo 39 vittime, per finire con San Pietroburgo dove quattro giorni fa un’esplosione in un centro commerciale ha provocato dieci feriti. In mezzo, decine di altre azioni che hanno seminato il terrore in tutto il Vecchio Continente: riepilogarne solo alcune delle più tragiche ci dà la dimensione di come il 2017 sia stato davvero un anno di stragi senza precedenti per l’Europa.

L’attentato di Capodanno 2017 a Istanbul

Il giorno di Capodanno 2017 chi scrive era al computer già all’alba per seguire gli sviluppi dell’attacco della sera precedente al Reina Club, nel noto quartier di Besiktas a Istanbul. 39 morti il bilancio dell’attacco di un killer solitario che era riuscito a superare i controlli del locale colmo di giovani e stranieri che festeggiavano la fine dell’anno. L’attentatore di Istanbul fu catturato poi dopo quindici giorni di intenso lavoro di intelligence. Abdul Kadir Masharipov, uzbeko affiliato all’Isis, fu arrestato in un appartamento di lusso nel distretto di Esenyurt, parte europea della metropoli turca.

Gli attentati di Londra del 22 marzo 2017

A Londra il 22 marzo 2017 sono le 14:44 quando una Hyundai Tucson condotta da un uomo di mezza età irrompe a tutta velocità sul ponte di Westminster travolgendo i passanti. Poi si dirige verso Parliament Square e nelle adiacenze del Palazzo di Westminster, dove l’uomo la abbandona e si lancia brandendo un coltello contro un poliziotto disarmato ferendolo a morte. L’attentatore tenta poi la fuga ma viene intercettato e ucciso da altri poliziotti. Verrà poi identificato come Khalid Masood, 52 anni, residente a Birmingham, apparentemente senza legami con l’Isis che però puntualmente avrebbe rivendicato l’attentato pochi giorni dopo. I morti nell’attentato sul ponte di Westminster furono 5 mentre i feriti 49 tra cui anche due italiani.

L’attacco a Stoccolma del 7 aprile 2017

A Stoccolma il 7 aprile del 2017 un camion si lancia a tutta velocità per le vie del centro, travolgendo i passanti nei pressi del centro commerciale Ahlens City. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, è stato condotto da almeno tre persone, due delle quali armate. Il mezzo si è schiantato sul centro commerciale dopo avere travolto diverse persone. Alla fine le vittime accertate sono cinque, tre svedesi, un inglese, un belga. Il killer è poi stato identificato in Rakhmat Akilov di 39 anni, un richiedente asilo uzbeko la cui domanda era stata respinta e ricercato per essere espulso. L’uomo confesserà poi di avere agito per vendicare i bombardamenti sull’ISIS.

L’attentato al concerto di Ariana Grande a Manchester del 22 maggio 2017

L’attacco terroristico di Manchester avviene la sera del 22 maggio 2017. All’interno della Manchester Arena una folla di giovani sta assistendo al concerto della popstar Ariana Grande, alle ultime battute. Alcuni di loro stanno già lasciando il luogo del concerto quando alle 22:31 avvengono due esplosioni nei pressi della biglietteria. L’esplosivo usato è il perossido di acetone, utilizzato anche come esplosivo negli attentati del 13 novembre 2015 a Parigi, negli attentati del 22 marzo 2016 a Bruxelles e si ritiene sia stato utilizzato anche negli attentati di Londra del 2005. Questo attacco, con le sue 23 vittime ed i 250 feriti è il più grave avvenuto in Inghilterra fin da quello di Londra del 2005. Su UrbanPost abbiamo raccontato la storia di Eve e Emily Senior, sopravvissute alla strage non senza conseguenze molto gravi.

L’attacco sul London Bridge del 3 giugno 2017

Sono le 22:08 di una serata di inizio giugno a Londra quando tre uomini a bordo di un furgoncino bianco prima investono alcuni passanti che passeggiavano sul London Bridge poi si schiantano a tutta velocità contro il “Barrowboy and Banker Pub”. Dal veicolo balzano fuori tre terroristi che cominciano ad accoltellare i passanti di fronte al locale per poi di spostarsi nella vicina Borough Market, affollata di pub, dove hanno continuato ad aggredire civili. I tre indossavano anche false cinture esplosive e sono stati uccisi dalla polizia. Le vittime degli attacchi sul London Bridge e a Borough Market sono otto, ben tre di nazionalità francese.

L’attacco di Barcellona del 17 agosto 2017

L’attacco terroristico di Barcellona del 17 agosto 2017 sconvolge l’Europa in piena estate. Quella che poi si rivelerà una cellula di terroristi composta da almeno nove elementi colpisce nel cuore della capitale Catalana, le Ramblas. Un furgone falcia a tutta velocità i turisti: le vittime sono 16, tra loro i nostri connazionali Bruno Gulotta, Luca Russo e l’italo-argentina Carmen Leopardo. Per giorni la polizia dà la caccia all’autista del furgone killer, Younes Abouyaaqoub. L’uomo, dopo una breve fuga, verrà poi rintracciato e ucciso il 21 agosto 2017 dai Mossos d’Esquadra a Subirats. UrbanPost per giorni ha seguito gli sviluppi della strage di Barcellona con approfondimenti e lanci tradotti in tempo reale dai media spagnoli.

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