di Michela Becciu in , ,

Attentato Tunisia: Isis omaggia attentatore con ricompensa in denaro alla famiglia


 

L’Isis avrebbe omaggiato con una ricompensa in denaro la famiglia dell’attentatore di Sousse: ecco chi era l’autore della carneficina compiuta venerdì a colpi di kalashnikov nella spiaggia tunisina

Autore strage Sousse

Seifeddine Rezgui, lo studente incensurato 23enne autore della strage a Sousse, è descritto da chi lo conosceva come “un ragazzo come tanti, alla mano, educato”. Il giovane inneggiava alla jihad sui social network, e divideva la sua vita tra studi di ingegneria informatica e moschee; ne frequentava due a Kairouan (base dei salafiti in Tunisia), dove risiedeva, in un appartamento preso in affitto con tre colleghi di università.

Una persona apparentemente ‘normale’ – laddove fosse possibile dare una definizione di ‘normalita’ – che venerdì si è armato di un kalashnikov e ha fatto strage di turisti a Sousse. Per l’Isis – che ha rivendicato la strage compiuta da lui nella località turistica tunisina – è un eroe che merita di essere omaggiato con un nome di battaglia che lo accompagni nel viaggio in “paradiso”. Introverso e taciturno, Seifeddine Rezgui è morto nell’agguato mortale inferto ai turisti a colpi di kalashnikov e l’Isis lo avrebbe ringraziato donando una ricompensa in denaro alla sua famiglia, originaria della Tunisia settentrionale.

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