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Aumento pedaggi autostradali 2018: gli ultimi rincari, le autostrade che costano di più

L’aumento dei pedaggi autostradali nel 2018 in Italia è stato in media di oltre il 4% rispetto all’anno precedente. Nei primi mesi dell’anno, come da tradizione, se ne parla poco. Ma quando iniziano le partenze per le vacanze estive e milioni di auto imboccano le autostrade verso mare e montagne, puntualmente i pedaggi tornano di stretta attualità. In realtà, gli aumenti dei pedaggi non sono stati affatto omogenei sul territorio nazionale, con differenze che dipendono dai concessionari cui il tratto autostradale in questione è affidato. Per questo motivo molte associazioni dei consumatori chiedono a gran voce la revisione delle concessioni autostradali, con la ridefinizione dei criteri con cui vengono assegnate. Il pedaggio autostradale che aumentato di più nel 2018? E’ stato quello del tratto Aosta ovest-Morgex, gestito dalla società Rav che ha visto un incremento record 52,69%.

Aumento pedaggi autostradali 2018: in Abruzzo su A24 e A25 oltre il 12% in più

“Nella zona tra Roma e le aree interne del centro Italia, sulla A24 e A25, stiamo assistendo ad un ulteriore aumento (dei pedaggi autostradali, ndr) che mette a duramente alla prova il diritto alla mobilità di tanti cittadini e pendolari che affrontano ogni giorno quelle tratte e devono far fronte a costi insostenibili, spesso non avendo alternative ferroviarie a disposizione”. A scrivere è l’Associazione di consumatori Codici che chiede al Governo la ridefinizione dei criteri di concessione “al fine di garantire una tariffa adeguata per un’area interna svantaggiata, una gestione pubblica dei tratti, che quindi dovrebbero tornare all’Anas, il declassamento della tratta A24 da ‘montana’ a ‘non montana’ nel tratto laziale, il congelamento al 12% degli aumenti, oltre ad una riduzione tariffaria almeno per i pendolari, attraverso abbonamenti calmierati, annunciati ma mai realizzati”. Secondo il dossier realizzato da Codici, la situazione delle Autostrade in Italia è critica proprio a causa di questo sistema di concessioni, penalizzato dalla mancanza di investimenti e di lavori per la manutenzione promessa dai concessionari.

Aumento pedaggi autostradali 2018: gli incrementi record

Ma quali sono stati gli incrementi più alti di pedaggi sulle autostrade nel 2018? Eccoli, in ordine di valore: RAV (Valle d’Aosta) 52,69%; Milano Serravalle Milano Tangenziali (A7 e tangenziali di Milano) 13,91%; Strada dei Parchi (A24 e A25) 12,89%; SATAP Tronco A4 (Torino-Trieste) 8,34%; Autostrade Meridionali (A3 Napoli-Salerno) 5,98%; SITAF (A32 e traforo Frejus) 5,71%; Tangenziale di Napoli 4,31%; Brebemi (A35) 4,69%.

Quanto costano i pedaggi autostradali in Europa

I pedaggi autostradali sono aumentati allo stesso modo anche in Europa? Tra il 2015 e il 2018 si è registrato in Europa un aumento pari a circa il 2,8% delle tariffe destinate al pedaggio di strade o autostrade e di parcheggi. Questa la classifica degli aumenti: il triste primato spetta al Bulgaria, mentre l’Italia è abbastanza indietro nella classifica, questo perché i pedaggi erano già piuttosto alti rispetto alla media europea.

  • Bulgaria: +47,54%;
  • Svezia: +26%;
  • Lituania: +25%;
  • Belgio: +9,8%;
  • Germania: +6,7%;
  • Portogallo: +5,7%;
  • Lettonia: +5,5%;
  • Danimarca: +5,3%;
  • Regno Unito: +4,7%;
  • Olanda: +4,4%;
  • Svizzera: +4,3%;
  • Austria: +4,1%;
  • Italia: +4,1%;
  • Francia: +3,7%;
  • Romania: +3,6%.

Viabilità Autostrade in tempo reale

Written by Andrea Monaci

47 anni, fondatore e direttore editoriale di Urbanpost.it Ha iniziato la sua carriera con la cronaca locale, ma negli ultimi 20 anni si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto, tra gli altri, per il "Secolo XIX" e "Lavoro e Carriere". Quando non lavora le sue passioni sono la musica rock, i cani, le vecchie auto e la buona cucina.

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