di M.B. Michela in ,

Australia, morta suicida 14enne star tv: Ammy “Dolly” Everett vittima di bullismo online


 

Australia, morta suicida 14enne famoso volto tv: Ammy “Dolly” Everett vittima di bullismo online. Il drammatico appello del padre ai responsabili

Ammy Dolly Everett

Australia, morta suicida la 14enne Ammy “Dolly” Everett , protagonista anni fa di una campagna pubblicitaria di un’azienda produttrice di cappelli tipici. La giovane si è tolta la vita perché vittima di bullismo in rete, incapace di sopportare ulteriori angherie ed umiliazioni.

L’adolescente australiana era diventata famosa in tutto il Paese per aver prestato il volto alcuni anni fa uno spot pubblicitario della Akura, azienda produttrice di cappelli tipici. E’ stato suo padre a denunciare quanto da lei subito, rivelando i motivi del gesto estremo, che la giovane avrebbe compiuto il 3 gennaio scorso. Il padre di Dolly, Tick Everett, lo ha spiegato con un lungo post su Facebook pubblicato il 7 gennaio:

Potrebbe interessarti anche: Donna scomparsa a Gambolò: minacce di morte a Luciana Fantato già 3 anni fa

L’uomo ha invitato i bulli che tormentavano online la figlia ad andare ai suoi funerali per rendersi conto, tangibilmente, del danno irreparabile che hanno provocato: “Così vi renderete conto di quale disastro abbiate combinato. Non avete la metà della forza che aveva il mio prezioso angelo e che ha dimostrato anche nel mettere in atto il suo tragico piano per sfuggire alla cattiveria di questo mondo”.

“Non conoscerà mai il dolore che ha lasciato alle spalle”, ha poi aggiunto il signor aggiunge Tick Everett, che ha chiuso il suo messaggio rivolgendosi ai responsabili di quanto accaduto e facendo un accorato appello contro ogni forma di vessazione e atto di bullismo,“perché solo così la vita di Dolly non sarà andata sprecata”. Sebbene non siano stati forniti dalla famiglia ulteriori dettagli sulla vicenda, si può ipotizzare che i genitori della 14enne fossero già da tempo a conoscenza degli episodi di bullismo di cui la figlia era vittima, e c’è anche da immaginare che abbiano adottato ogni misura per proteggerla da tale situazione. Come, quando e perché la situazione sia oltremodo peggiorata, concludendosi nel peggiore dei modi, non è dato sapere al momento. Ogni profilo social di Ammy era stato chiuso, tuttavia il dramma che la ragazzina stava vivendo non si era affatto arginato, tanto da averla spinta a farla finita. (Immagine in evidenza tratta da Facebook)

© Tutti i diritti riservati. Vietata ogni forma di riproduzione

Metti mi piace a UrbanPost

Leggi anche

Commenta via Facebook