di M.B. Michela in ,

Avvelenati da Tallio, in 20 anni altre due morti: si indaga per omicidio colposo


 

Avvelenati da Tallio, in 20 anni altre due morti: si indaga per omicidio colposo. Gli ultimi aggiornamenti sull’inchiesta

22enne morto a brescia per meningite

Avvelenati da Tallio ultime news: la procura di Monza ha aperto un fascicolo per omicidio colposo. L’indagine per la morte di Giovanni Battista e Patrizia Del Zotto, padre e figlia di 94 e 62 anni, avvelenati dal tallio, la sostanza tossica che i due avrebbero ingerito nelle scorse settimane, ha portato alla luce nuove verità.

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Ci sarebbero stati infatti altri due casi di morte per avvelenamento da tallio negli ultimi vent’anni in provincia di Udine, a pochi chilometri dalla casa vacanze dove le vittime avevano trascorso un periodo prima di accusare i malori che ne hanno causato il decesso. La villa dei misteri è stata posta sotto sequestro dalla magistratura, per eventuali nuovi sopralluoghi ed accertamenti che la Procura potrebbe disporre. Il dato fa pensare: quattro persone morte per la medesima causa a distanza di diciotto anni. Solo un caso?

Nel 2000 a morire per avvelenamento da tallio fu un turista austriaco di 75 anni, deceduto all’ospedale di Latisana (Udine) dopo aver bevuto birra avvelenata dal tallio mentre era in vacanza a Lignano. Un anno prima, nel 1999, un altro caso simile, che vide vittima l’architetto americano Richard Nolan Consalves, di 33 anni, morto all’ospedale di Udine anch’egli dopo aver bevuto una birra avvelenata da solfato di tallio in casa della suocera, a Camino al Tagliamento, in provincia di Udine.

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Al momento nessun nome sarebbe stato iscritto nel registro degli indagati. L’inchiesta si sta sviluppando su due filoni investigativi: il primo riguarda strettamente padre e figlia di Desio morti nei giorni scorsi; il secondo conduce a Santa Marizza di Varmo, nella villa di campagna dove in estate la famiglia aveva trascorso un periodo di vacanza. Sequestrate vivande ed esche topicide trovate nella casa, che potrebbero contenere il tallio, giacché non si esclude che l’avvelenamento possa essere avvenuto per ingestione.

Intanto si è appreso nel tardo pomeriggio di ieri, mercoledì 5 ottobre, che gli altri familiari coinvolti sono ancora ricoverati a Desio. La signora Gioia Maria Pittana, madre 87enne di Patrizia, è in condizioni critiche nel reparto di medicina dell’ospedale brianzolo. Stabili invece le condizioni del marito di Patrizia, della sorella e della badante dei genitori della donna, rimasti intossicati ma più lievemente.

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