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Badante uccisa e gettata nel Po: svolta nelle indagini a quasi due anni dal delitto

Badante uccisa e gettata nel Po nel 2016: dopo quasi due anni è arrivata la svolta investigativa. Oggi infatti il presunto killer è stato tratto in arresto per il delitto della donna albanese di 40 anni uccisa con un colpo di pistola alla testa e trovata morta nel Po, nel giugno di due anni fa, vicino a una diga in località Isola Serafini del comune di Monticelli d’Ongina (Piacenza). Il presunto responsabile del delitto è l’allora amante della vittima, un pensionato italiano oggi 64enne residente a Chignolo Po (Pavia). La vittima, Kruja Lavdije, risiedeva a Miradolo Terme (Pavia) ed era madre di un figlio all’epoca 12enne. A far scattare le indagini della procura di Lodi era stata la scomparsa della donna, risalente al 30 maggio, trovata senza vita dieci giorni dopo. Il fermato – tratto in arresto all’lba di oggi dai carabinieri di Stradella (Pavia) – è Franco Vignati e si trova nel carcere di Lodi: “E’ accusato dell’ennesimo femminicidio, di avere ammazzato questa donna come fosse una esecuzione semplicemente perché era stato lasciato sei giorni prima”, ha spiegato il procuratore di Lodi Domenico Chiaro. L’accusa per lui è di omicidio volontario premeditato.

Al fermo si è giunti dopo una serie di vicissitudini che andavano avanti da una decina di mesi, concluse pochi giorni fa con il rigetto da parte della Cassazione del ricorso contro l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale del Riesame di Milano il 12 ottobre 2017. I carabinieri del nucleo di Stradella son convinti delle responsabilità del pensionato: “Ci siamo trovati di fronte a un quadro estremamente complesso e a un uomo ‘sfuggente’, capace di cambiare versione più volte e di manipolare la realtà a proprio piacimento”.

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Secondo la ricostruzione, l’indiziato l’avrebbe uccisa con un colpo di pistola alla nuca e poi si sarebbe sbarazzato del cadavere gettandolo nel Po, nelle cui acque fu recuperato una decina di giorni dopo. Franco Vignati, ex consigliere comunale e assessore di Chignolo Po, è in carcere a Lodi con l’accusa di omicidio volontario, con l’aggravante della volontarietà e dei futili motivi, di Kruja Ladvije.

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