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Banca d’Italia ingannata? Ma a chi spettava il controllo di Mps?

La borsa anche stamattina fa registrare un crollo delle azioni sella banca senese -6,26% in questo momento. Le dimissioni del presidente Mussari hanno caratterizzato la giornata di ieri, oggi arriva una dichiarazione della Banca d’ Italia che afferma di non avere mai ricevuto documenti in merito alle operazioni che la MPS ha stipulato e che hanno determinato un indebitamento stratosferico dell’istituto di credito.

Mario Monti, da Presidente del Consiglio, ha cercato di ripianare conferendo ad essa 3,9 miliardi di euro provenienti direttamente dall’IMU, che gli italiani hanno appena finito di pagare.

Giuseppe Mussari

Già la trasmissione Report a maggio scorso si era occupata della spregiudicata operazione Alexandria, che la Banca d’Italia ora non fosse a conoscenza di qualcosa che invece dei giornalisti avevano scoperchiato, pare inverosimile. Le operazioni che hanno portato alla esposizione del MPS sembrano essere ben tre Alexandria, Santorini, Nota Italia.

La banca toscana sembra abbia stipulato dei contratti “tossici” con banche estere in particolare Nomura, banca giapponese, per abbellire i bilanci scaricando su Nomura le perdite di un derivato basato su rischiosi mutui ipotecari che poi i giapponesi avrebbero riversato sul Monte attraverso un contratto segreto a lungo termine, non trasmesso ai revisori dei conti Kpmg e a Bankitalia.

Responsabili delle operazioni oltre a Mussari, gli ex Antonio Vigni (direttore generale) e Gianluca Baldessarri (capo della finanza). Il contratto è ora al vaglio della Procura Senese. Domani è prevista un’assemblea straordinaria degli azionisti e non è da escludere che si valuterà un’azione di responsabilità della precedente gestione.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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