di Francesco Tedeschi in ,

Banconota da 500 euro addio o arrivederci? Tutti i retroscena del ritiro


 

La Banconota da 500 € è destinata a sparire? Potrebbero cambiare le cose? Perchè la BCE vuole limitare il contante? Scopri tutti i retroscena e le possibili sorprese che potrebbero avvenire da qui al 2018

banconota da 500 €

Diremo addio definitivamente alla banconota da 500 €, come annunciato dai giornali pochi giorni fa? Potrebbero esserci sorprese? Quali forze premono per la limitazione del contante e chi si oppone?

Il ritiro della Banconota da 500 €, annunciato con squilli di tromba la scorsa settimana, da parte della BCE, dopo mesi di tam tam sui giornali per far accettare all’opinione pubblica questa limitazione di libertà (“le banconote sono la carta di credito dei poveri” – Marshall McLuhan), è stato alla fine un compromesso al ribasso. Molto al ribasso.

La banconota non verrà semplicemente più stampata dal 2018, e non è prevista una data in cui quelle in circolazione andranno fuori corso.

Chi era contrario al ritiro?

La più contraria al ritiro è la Banca Centrale Tedesca. La Germania, stato più solido (o meno fragile) dell’Unione, è anche lo stato dell’Unione in cui si usano meno le carte di credito. E il ministro dell’economia, Wolfgang Schauble è sempre più insofferente verso le politiche di tassi a 0 della BCE (che come abbiamo spiegato precedentemente, sono inutili e dannose).

Di conseguenza, Il Presidente della Banca Centrale Tedesca Jens Weidmann non ravvisa i motivi che la BCE sbandiera per limitare la circolazione di contanti, e quindi si è sempre opposto a decisioni in questo senso.

E nel 2018 che succede? Tra le altre cose nel 2018 scade il mandato di Draghi alla BCE.

Chissà che nel 2018 si decida di non smettere di stampare la banconota da 500 € e di continuare come se niente fosse?

Draghi ha potuto annunciare di aver raggiunto l’accordo per ritirare la banconota, ma finchè rimane in carica non cambierà nulla. E quando decadrà… passata la festa, gabbato lo santo?

Perchè ci sono forze che premono per limitare la circolazione del contante?

Le forze politiche che premono per limitare la circolazione del contante, con la fattiva collaborazione di noti giornalisti “indipendenti”, e con la benedizione delle banche, dicono che il contante facilita l’evasione fiscale e soprattutto la corruzione, il commercio internazionale di droga e, new entry, il terrorismo, magari di marca ISIS.

Sostengono che, se ogni pagamento diventasse tracciabile, ossia passasse attraverso un bonifico o una carta di credito, non sarebbe più possibile evadere il fisco, e si verrebbe facilmente scoperti se si pagasse una tangente, o una partita di droga.

Si tratta di motivazioni fondate?

Si può ovviamente smontare ciascuna di queste motivazioni.

Sull’evasione fiscale, è indubbio che si azzererebbe. A patto di paralizzare l’economia. Ci sono una serie infinita di prodotti e prestazioni professionali che, se venissero pagati con tutte le tasse connesse, sarebbero semplicemente troppo costosi per chi oggi li compra, e che quindi smetterebbe di comprarli. L’evasione ed il mercato nero, paradossalmente, rallentano il crollo e l’implosione di economie troppo irreggimentate e troppo tassate. Pensate di vivere in un’economia NON troppo irreggimentata e NON troppo tassata? (Verrebbe quasi da dire “Fatelo, così finalmente salta tutto”).

Sulla corruzione invece l’argomento è davvero pretestuoso. La corruzione con lo scambio di mazzette come ai tempi dei film di Totò non avviene più da decenni, e i pochi che ci provano vengono beccati con grande facilità dalle forze dell’ordine.

La corruzione moderna avviene senza scambio di denaro. Io politico do l’appalto all’imprenditore Tizio, e in cambio l’imprenditore Tizio assume mio figlio Caio. O magari fa parlare bene di me i suoi giornali, cosa che mi facilita la rielezione.

E viceversa: io imprenditore Tizio pago la campagna elettorale al politico Caio, anche alla luce del sole come negli USA, e il politico Caio farà gli interessi delle mie imprese, magari scatenando qualche guerra qua e là (magari io Tizio costruisco armi, magari).

Quanto ai traffici internazionali di droga ed armi, o alla corruzione internazionale, avvengono già con regolari bonifici tra conti esteri, “estero su estero”, come si suol dire, attraverso banche situate in stati in cui vige il segreto bancario totale. Altro che limitare il contante.

Cosa c’è dietro la lotta al contante?

La lotta al contante aveva fino a pochi mesi fa due motivazioni principali, ma nel folle mondo dei tassi a zero, se n’è aggiunta una terza più stringente.

La lotta al contante aveva due motivazioni principali:

  • Gli stati, soprattutto quelli più falliti, sperano di aumentare il gettito fiscale
  • Le banche, in crisi di denaro e di fiducia come si trovano, sperano di guadagnare un sacco di denaro in più in termini di commissioni e di avere una costante “fornitura” di denaro fresco per continuare a sopravvivere, dato che saremmo obbligati a far passare dal conto corrente anche i soldi per il pane

Sul punto 1, c’è poco da dire. Se lo stato meno fallito dell’Unione Europea, ossia la Germania, e uno degli stati meno falliti del mondo, ossia la Svizzera, non seguono questa moda della lotta al contante, evidentemente non esiste tutta sta necessità di “limitare l’evasione”, per gli stati non falliti.

Sul punto 2, beh… se volete pagare una commissione alla banca pure per dare l’elemosina ad un mendicante, e se, soprattutto vi fidate di questo sistema bancario così tanto da lasciargli il controllo totale dei vostri guadagni e risparmi…

Ebbene negli ultimi mesi si è aggiunto un terzo, ed urgente motivo, per la lotta al contante. Come spiegavo nell’articolo sul Bazooka Monetario, le Banche centrali (Europea ma anche Statunitense e Giapponese), stanno comprando titoli di stato, direttamente ed indirettamente, dei rispettivi stati, portandone il rendimento a zero o addirittura sottozero. Questo si porta dietro la diminuzione a zero anche dei rendimenti delle obbligazioni di aziende private (magari oggetto esse stesse di acquisto da parte della BCE), e della salita a prezzi assolutamente assurdi delle azioni sulle borse (assurdi in termini di prezzo/utili).

Tutti motivi per cui gli investimenti ritenuti sicuri una volta, ossia in titoli di stato, non hanno più senso, e quelli “meno sicuri” in azioni, non hanno più senso per motivi opposti.

Ergo, i risparmiatori potrebbero essere costretti a mettere LETTERALMENTE il denaro nel materasso. Meglio un rendimento 0 che una perdita…

E questa evenienza è temuta come la morte da chi ci governa, perché vanificherebbe, i già vani sforzi di rianimare un sistema bancario in coma, e far respirare stati troppo indebitati.

Di conseguenza alla BCE hanno deciso di andare “All in”: se la gente non si fida a tenere i soldi in banca, e men che meno a comprar titoli pubblici, dobbiamo obbligarli a tenerceli i soldi in banca.

Dato che il consenso per l’eliminazione del contante, ad oggi non c’è, conviene far ingoiare all’elettorato l’amara medicina un po’ alla volta… Prima vietiamo la banconota da 500 €, convincendoli che è per combattere l’ISIS (ISIS che batte monete in oro, peraltro)… Poi vieteremo quella da 100 €… Man mano porteremo i buoi nel recinto e se lo chiuderanno da soli… Sempre che “quei guastafeste” di tedeschi non si mettano, come al solito, di mezzo.

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