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Biagio Carabellò scomparso nel 2015, giacca sporca di sangue: si cerca cadavere nel Reno

Biagio Carabellò bolognese scomparso nel 2015, novità sulle indagini oggi, 2 febbraio: i sommozzatori dei vigili del fuoco stanno compiendo ricerche nelle acque del fiume Reno, nella bassa bolognese, alla ricerca di eventuali tracce del cadavere del’uomo. Del 46enne non si hanno più notizie dal 23 novembre 2015, data della scomparsa.

Biagio Carabellò scomparso: la scheda personale diffusa da Chi l’ha visto?

Sesso:M
Età:45 (al momento della scomparsa)
Statura:170
Occhi:verdi
Capelli:castani
Segni particolari:una cicatrice sull’arcata sopraccigliare sinistra; cieco dall’occhio sinistro.
Scomparso da:Bologna
Data della scomparsa:23/11/2015
Data pubblicazione:01/12/2015

Biagio Carabellò, 45 anni, abita con amico a Bologna. Lunedì 23 novembre è uscito alle 9:30. E’ passato a ritirare i farmaci necessari per la sua terapia in via Tiarini, ma poi non è andato al lavoro. L’allarme è scattato il giorno dopo, quando l’amico che vive con lui ha avvisato la sorella che non era tornato a casa. Con sé ha il cellulare che risulta spento. E’ più magro rispetto alla foto.

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Biagio Carabellò: si cerca il cadavere nel fiume Reno

I sommozzatori hanno passato al setaccio circa 500 metri di fiume, fra Sala Bolognese e la località Bonconvento e anche se al momento le ricerche non hanno portato esito, il pm titolare dell’inchiesta Stefano Orsi ha ordinato che vadano avanti per alcuni giorni. Il nuovo input alle investigazioni è dovuto ad una segnalazione giunta via mail alla redazione di Chi l’ha visto? e poi anche ai Carabinieri, che da due anni indagano su questo caso di scomparsa. Tra le ipotesi al vaglio della Procura in queste ore anche quella che Biagio Carabellò possa essere stato gettato nel letto del fiume, fra Sala Bolognese e la località Bonconvento.

A indirizzare gli investigatori in quella zona è stata proprio la segnalazione giunta al programma di Rai 3; lo scorso dicembre, inoltre, le analisi del Ris hanno confermato che il sangue rinvenuto su una giacca trovata a casa dello scomparso durante un recente sopralluogo appartiene proprio a Carabellò. Secondo l’avvocato Barbara Iannuccelli, che assiste i familiari dell’uomo, si tratta della “prova che Biagio è stato ucciso”.

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