di Michela Becciu in ,

Blue Whale Le Iene: Viviani ammette video falsi, la pungente intervista di Selvaggia Lucarelli


 

Blue Whale Le Iene: Matteo Viviani ammette video falsi, Selvaggia Lucarelli lo intervista. Ecco le dichiarazioni della ‘Iena’ sotto accusa

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Blue Whale, Le Iene sotto accusa per il servizio fatto dall’inviato Matteo Viviani, che per documentare il pericoloso ‘gioco’ che dalla Russia si sta diffondendo via web in tutto il mondo, induce i giovani al suicidio, dopo un percorso di morte scandito in 50 aberranti fasi in cui dall’autolesionismo si arriva a darsi la morte.

Ebbene, la ‘Iena’ Viviani intervistata da Selvaggia Lucarelli per Il Fatto Quotidiano ammette che nel suo servizio di falso c’erano le conversazioni con le mamme russe che avevano appena perso i figli e i video dei suicidi. L’inviato infatti ha commesso la leggerezza di non avere verificato l’attendibilità delle sue fonti: “Me li ha girati una tv russa su una chiavetta e ammetto la leggerezza nel non aver fatto tutte le verifiche, ma erano comunque esplicativi di quello di cui parlava il servizio”.

A chi lo accusa di avere innescato, con quei video diffusi dalla trasmissione di Italia 1, l’effetto emulazione tra i giovani italiani, lui dice di non sentirsi affatto responsabile: “Sono andato in una classe e ho chiesto quanti conoscessero il Blue Whale prima del mio servizio. La metà degli alunni ha alzato la mano. Noi adulti ignoriamo parte del web, specie quella popolata dai giovanissimi. La polizia ha salvato una ragazzina che era quasi al cinquantesimo (e ultimo, ndr) giorno del gioco, quindi aveva iniziato prima della puntata”.

Al di là dei video falsi, Viviani rivendica l’utilità del suo servizio giornalistico: “Allora non dobbiamo dare più notizie neppure sul bullismo o sul femminicidio? Non posso praticare l’omertà su un argomento e se ho contribuito a salvare anche una sola persona, il mio è stato un lavoro prezioso“.

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A ricostruire dettagliatamente i fatti la stessa Lucarelli in un lungo post su Facebook: “Ho intervistato Matteo Viviani de Le iene e gli ho chiesto dei video falsi del servizio sul blue whale e di commentare i molti dubbi che ci sono su dati e fonti del servizio”. Selvaggia Lucarelli ricostruisce l’antefatto che ha portato al ‘falso’ servizio delle Iene e alla presunta emulazione del gioco mortale da parte di molti giovani italiani: “Il servizio di Viviani, va detto, era confezionato con notevole maestria: un inizio d’effetto con le immagini di adolescenti in cima a palazzi che non esitano a lanciarsi giù e corpi schiantati a terra. Viviani intervistava poi due mamme russe le cui due figlie si sarebbero suicidate per colpa di questo gioco. La sera in cui il servizio è andato in onda, sul web c’è stata una reazione emotiva molto forte, soprattutto di stupore. Da quel momento, caso strano, sono cominciati casi su casi di Blue Whale in Italia”.

Nell’intervista la Lucarelli fa anche riferimento al 14enne di Livorno morto suicida e citato nel servizio delle Iene, che in realtà però non si sarebbe tolto la vita per effetto del Blue Whale: “Sai che il ragazzino di Livorno citato nel tuo servizio secondo le indagini non si è suicidato per il Blue Whale?” chiede Selvaggia a Viviani, e lui spiega che in realtà il programma aveva già spiegato che il nesso suicidio-Blue Whale in quel caso era stato fatto dagli amici del ragazzino in questione e non da loro: “Ma noi lo abbiamo premesso che il legame col Blue Whale era la versione del suo amico e che era solo il punto di partenza del servizio …”.

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