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Bollette telefoniche a 28 giorni: il Movimento Difesa del Cittadino diffida TIM

«E’ incredibile la prova di forza che le compagnie telefoniche hanno deciso di portare avanti nei confronti dei consumatori Italiani, del Governo e dell’Autorità per le Comunicazioni sulla fatturazione a 28 giorni e connesso aumento surrettizio dei costi ai clienti per circa 1.9 miliardi di euro». Lo afferma Francesco Luongo, Presidente del Movimento Difesa del Cittadino, di fronte all’ennesimo tentativo di aggirare le conseguenze del Decreto Legge 148/17 con l’obbligo e di fatturazione a 30 giorni.

Presso l’associazione impegnata nella campagna “SOS bollette a 28 giorni” stanno giungendo numerosi reclami di clienti TIM dopo l’invio da parte dell’operatore di una comunicazione secondo cui: “Per effetto della divisione della spesa annuale per 12 anziché per 13 l’importo di ciascun Canone risulterà maggiorato dell’8,6%” coincidente proprio con l’aggravio della fatturazione resa illegale dalla norma approvata dal Parlamento.

MDC depositerà in queste ore un esposto all’Autorità per le Comunicazioni ed all’Antritrust che si spera intervengano per garantire il rispetto dei diritti degli utenti della telefonia. A nulla pertanto sembrano servite le sanzioni del  21 dicembre scorso di 1.60 milioni di euro ciascuno per Tim (Del. 499/17), Vodafone (Del. 498/17), Wind Tre (Del. 497/17) e Fastweb (Del. 500/17). L’associazione ricorda che l’AGCOM ha anche previsto l’obbligo “di stornare gli importi corrispondenti al corrispettivo per il numero di giorni che, a partire dal 23 giugno 2017, non sono stati fruiti dagli utenti in termini di erogazione del servizio a causa del disallineamento fra ciclo di fatturazione quadrisettimanale e ciclo di fatturazione mensile. Inoltre nella prima fattura emessa con cadenza mensile l’operatore è tenuto a comunicare con adeguato risalto che lo storno è avvenuto in ottemperanza al provvedimento”.

«Naturalmente  – sostengono dall’MDC – nessun operatore ha la minima intenzione di restituire i soldi e cercheranno di inventarsi le più fantasiose modifiche contrattuali possibili per conservare i margini garantiti dalla fatturazione a 28 giorni dichiarata fuori legge. Un comportamento prevedibile visto il terrore delle compagnie per il prossimo ingresso dell’operatore mobile low cost Iliad in un settore dove la concorrenza tra operatori ed il trasferimento su internet di servizi tradizionali, come gli SMS, ha fatto registrare tra il 2012 e il 2016 una riduzione dei ricavi del 16%, concentratasi nel triennio 2012-2014 (-15,2%)».

Per MDC si annuncia pertanto un 2018 sulle barricate per gli utenti della telefonia ed operatori che hanno deciso la via della forza a quella del dialogo con le associazioni dei consumatori per cui non resta che l’inoltro di migliaia di reclami disponibili presso la propria rete di sportelli e sul sito difesadelcittadino.it

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