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Bolzano bimbi rapiti dal padre, ancora angoscia per mamma Rosa: quando potrà riabbracciarli?

Bolzano bimbi rapiti dal padre: una fuga programmata da tempo, quella del 33enne tunisino Jamel Methenni, che domenica 22 aprile approfittando dell’assenza della moglie, dalla quale si stava separando, si è allontanato con i loro due bambini di 2 e 3 anni, facendo perdere ogni traccia. L’uomo nell’arco della settimana è arrivato indisturbato fino al suo paese d’origine, per poi telefonare alla moglie sabato e dirle che i bimbi stanno bene e si trovano con lui in Tunisia. In queste ore si è venuti a sapere che l’uomo è arrivato in Tunisia con passaporti (quelli italiani dei figli erano invece rimasti a Bolzano, custoditi dalla nonna materna dei piccoli) che erano stati rilasciati giovedì 19 aprile, 3 giorni prima della fuga, dal Consolato tunisino di Milano, che con una nota ufficiale lo ha confermato alle forze dell’ordine italiane.

Lo zio materno dei bambini intervistato da Chi l’ha visto?

Rosa Mezzina, 27enne madre dei bambini e moglie del tunisino, ha trascorso una settimana da incubo, senza sapere dove fossero i suoi cuccioli. La donna per tutta la settimana, stremata dalla disperazione e dell’angoscia, ha fatto più appelli tv a Jamel Methenni, implorandolo di farsi smentire e darle notizie dei bambini. Così è stato, infatti: l’uomo sabato mattina si è messo in contatto con lei e e la ha permesso di parlare con i figli, che stanno bene. Il dolore di questa mamma però non si placa: quando e come Rosa potrà riabbracciare i suoi piccolini? “Nove giorni..e come ogni mattina non siete al mio fianco..come ogni mattina ho gli occhi gonfi dalle milioni di lacrime..e come ogni mattina..ogni ora..ogni minuto..ogni secondo e come ogni istante io vi penso costantemente..nove lunghissimi giorni…cuccioli miei la mia vita non esiste senza di voi..VI AMO!…”. Questo il messaggio che poco fa la donna ha postato sul suo Facebook, che fa trasparire tanta sofferenza.

Bolzano bimbi rapiti dal padre news: come ha fatto Jamel Methenni a raggiungere la Tunisia

“I bambini mi hanno detto che stavano bene, che sentivano la mia mancanza e che stavano giocando. Comunque erano contenti, mi mandavano dei baci”, ha detto Rosa Mezzina alla stampa dopo aver parlato con Yassine e Yasmine. “La cosa più importante che mi hanno detto è che stavano bene”, ha riferito in lacrime la dona, affranta. Il marito le ha permesso di fare una video chiamata con i piccoli: “Mi rincuora averli visti con i miei occhi e che stavano bene”. Rosa Mezzina è assistita dall’avvocato Nicodemo Gentile: “Facciamo un appello al papà, un appello al buon senso, per poter risolvere la cosa in modo pacifico, non traumatico per i bambini, perché questi sono problemi che si possono risolvere, non sono gravissimi. Rosa è qua e l’aspetta”, ha detto il legalo rivolgendosi a Jamel Methenni. Il tunisino durante la video chiamata da Tunisi non avrebbe usato toni minacciosi e/o preoccupanti.

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