di Stephanie Barone in

Bonus ristrutturazioni 2017: come funziona, a chi spetta e i lavori per richiederlo


 

L’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile la guida completa al Bonus Ristrutturazioni 2017: come funziona? A chi spetta e quali sono i lavori che permettono di richiedere la detrazione? Ecco tutto quello che dovete sapere.

bonus ristrutturazioni 2017, bonus ristrutturazioni 2017 agenzia delle entrate, bonus ristrutturazioni 2017 guida, bonus ristrutturazioni 2017 come funziona, bonus ristrutturazioni 2017 a chi spetta, bonus ristrutturazioni 2017 lavori,

Bonus ristrutturazioni 2017:  cos’è e come funziona

Con l’arrivo della bella stagione, momento privilegiato da chi desidera fare dei lavori in casa, l’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile sul proprio sito ufficiale la guida completa al Bonus Ristrutturazioni 2017, approvato con la Legge di Bilancio per l’anno in corso. E’ stato infatti prolungato il periodo per richiedere la riduzione Irpef del 50% su lavori di ristrutturazione fino a una spesa massima di 96 mila euro fino al prossimo 31 dicembre. Con il 1° gennaio 2018, salvo ulteriori proroghe, la detrazione tornerà al 36% con un tetto di spesa massimo di 48 mila euro. La detrazione Irpef al 50 % è stata confermata anche per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici, fatto salvo la concomitanza di lavori di ristrutturazione in casa, con il Bonus Mobili 2017 mentre per i lavori per l’efficientamento energetico e antisismico le regole sono diverse e chiarite nell’Ecobonus e nel Sisma Bonus 2017. Vediamo quindi a chi spetta di poter richiedere il Bonus Ristrutturazioni 2017 e quali sono i lavori che permettono di accedervi.

=> Volete essere sempre aggiornati? Seguiteci anche sulla nostra pagina Facebook!

Bonus ristrutturazioni 2017: a chi spetta la detrazione

Per capire a chi spetta il Bonus Ristrutturazioni 2017 è fondamentale per prima cosa ricordare che ne possono fare domanda tutti i contribuenti assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), residenti o meno nel territorio dello Stato. Chi però può beneficiarne? La guida dell’Agenzia delle Entrate ricorda che ne hanno diritto i proprietari o nudi proprietari, i titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie), i locatari o comodatari, i soci di cooperative divise e indivise, gli imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce ed infine i soggetti indicati nell’articolo 5 del Tuir, che producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali.

Possono però godere della detrazione al 50%, purché sostengano le spese e siano titolari di fatture, altre due categorie di persone: il familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento (il coniuge, il componente dell’unione civile, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado) e il convivente more uxorio, non proprietario dell’immobile oggetto degli interventi né titolare di un contratto di comodato.

Bonus ristrutturazioni 2017: i lavori che permettono di richiedere l’agevolazione

Una volta compreso chi può godere del Bonus Ristrutturazioni 2017, è fondamentale capire quali siano i lavori che permettono di richiedere l’agevolazione. La guida dell’Agenzia delle Entrate elenca le seguenti categorie di lavori di ristrutturazione:

  • Gli interventi indicati alle lettere a), b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001
    (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia),
    effettuati su tutte le parti comuni degli edifici residenziali. Si tratta degli
    interventi di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e
    risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia.
  •  Gli interventi elencati alle lettere b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001
    (manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo,
    ristrutturazione edilizia), effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali di
    qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze.
  • Gli interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato
    a seguito di eventi calamitosi, anche se detti lavori non rientrano nelle categorie
    indicate nelle precedenti lettere A e B e a condizione che sia stato dichiarato lo
    stato di emergenza.
  • Gli interventi relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali,
    anche a proprietà comune.
  • I lavori finalizzati all’eliminazione di barriere architettoniche.
  • Gli interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del
    compimento di atti illeciti da parte di terzi.
  • Gli interventi finalizzati alla cablatura degli edifici e al contenimento
    dell’inquinamento acustico.
  • Gli interventi effettuati per il conseguimento di risparmi energetici.
  • Gli interventi per l’adozione di misure antisismiche.
  • Gli interventi di bonifica dall’amianto e di esecuzione di opere volte a evitare gli
    infortuni domestici.

Per tutti i dettagli rimandiamo alla guida disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

© Tutti i diritti riservati. Vietata ogni forma di riproduzione

Metti mi piace a UrbanDonna

Leggi anche

Commenta via Facebook